giovedì 3 ottobre 2013

benchamark non reale gonfiato da Samsung

Così come già accaduto col Galaxy S4 (che infatti faceva il doppio dei punti dell’iPhone 5, a chiacchiere), Samsung è stata pizzicata con le mani nella marmellata mentre gonfiava benchmark del suo Galaxy Note 3 con escamotages tecnici.
Il trucco consiste nell’uso di speciali frammenti di codice incastonati nel Sistema Operativo capaci di identificare l’esecuzione delle app di benchmarking in base al nome, impostare la CPU alla velocità massima di clock consentita, e infine impedire che i core della CPU entrino in modalità a basso consumo. Ciò permette di strappare un 20% di prestazioni in più che tuttavia restano solo sulla carta: la maggior parte delle app comuni, infatti, non potrà mai beneficiarne. A riguardo, Ars Technica scrive:
La differenza è notevole. Nel test multicore di Geekbench, la modalità di benchmark del Note 3 dà al dispositivo un 20% di potenza in più rispetto al punteggio “naturale.” Eliminando la componente software in questione, il Note 3 precipita ai livelli dell’LG G2, che poi è il piazzamento che ci aspettavamo viso che condividono i medesimi SoC. Quel gran miglioramento prestazionale corrisponde solo al rimaneggiamento dei livelli di idle della CPU; quando il dispositivo fa girare un benchmark, invece, può contare su una riserva aggiuntiva di grinta.

ios 7.0.2

Subito dopo il debutto di iOS 7 è stata scoperta una falla di sicurezza che permette di accedere ad alcune funzionalità del dispositivo senza conoscere il codice di sblocco.
Negli iPhone con iOS 7 premendo ripetutamente il tasto di chiamata di emergenza viene riavviata la schermata di blocco, ma durante questa operazione parte in automatico la chiamata al numero che era stato precedentemente digitato, anche se non si trattava di un numero di emergenza.
Su tutti i dispositivi con iOS 7, compresi quindi iPad ed iPod touch 5G, un bug analogo permette invece di accedere senza codice di sblocco all’elenco delle applicazioni aperte oppure all’applicazione della fotocamera.
Apple è quindi corsa ai ripari ed ha rilasciato iOS 7.0.2 per tutti i dispositivi dotati di iOS 7 che tappa queste due falle di sicurezza e reintroduce anche la tastiera greca per l’inserimento del codice di sblocco.
Si tratta del secondo upgrade di iOS 7, poichè la scorsa settimana Apple aveva reso disponibile iOS 7.0.1 per i nuovi iPhone 5s e iPhone 5c, segno che qualche piccolo bug è stato scoperto e corretto all’ultimo minuto.

giovedì 12 settembre 2013

iphone 5c colori e prezzi

Apple ha ufficialmente presentato il nuovo iPhone 5C, un iPhone come non si era mai visto prima, scocca in policarbonato in 5 sgargianti colori, rinforzata internamente con un’armatura metallica che la rende solidissima.
Il cuore del nuovo iPhone 5C è il collaudato processore Apple A6 preso pari pari dall’iPhone 5, da cui deriva gran parte dell’hardware, come il retina display da 4 pollici.
La fotocamera iSight da 8 megapixel con sensore BSI retroilluminato, filtro IR per infrarossi ed obiettivo a 5 lenti è abbinata ad una nuova applicazione, con filtri fotografici e zoom video 3X.
Grazie ad un apposito chip il nuovo iPhone 5C supporta molte più reti LTE di quante ne supportino tutti gli altri smartphone in commercio, compreso probabilmente anche l’iPhone 5, con una velocità di download che può arrivare fino a 100 Mbps.
 
 





Il nuovo iPhone 5C sarà disponibile in 5 colori ed in 2 tagli di memoria da 16 GB e 32 GB.
I prezzi negli Stati Uniti partono da 99$ con contratto per la versione da 16 GB e 199$ per la versione da 32 GB.
Dal 13 settembre sarà possibile preordinare l’iPhone 5C, l’inizio delle vendite è previsto per il 20 settembre negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Singapore e Regno Unito. Per l’Italia dovremo aspettare probabilmente i primi di ottobre.
Sull’Apple Store online francese i prezzi del nuovo iPhone 5C da 16 e 32 GB sono rispettivamente di 599 €, 699 €.
In Italia i prezzi potrebbero essere leggermente superiori, come avvenuto lo scorso anno per l’iPhone 5.

custodie e cavo da 2m

Durante l’evento speciale di ieri dedicato alla presentazione dei nuovi iPhone, Apple ha tirato fuori dal cilindro anche alcuni accessori specifici, come dock per entrambi i modelli, cover ufficiali e un nuovo cavo Lightning. Ecco nel dettaglio tutte le novità.
Innanzitutto, c’è subito da dire che la localizzazione italiana dell’Apple Store non è stata ancora aggiornata per riflettere i cambiamenti; le informazioni che seguono le abbiamo ricavate dal negozio statunitense, ma in questi casi la politica di prezzi della mela è talmente banale (1 dollaro = 1 Euro) che si può facilmente indovinare anche quelli per il mercato nostrano.
Il case dell’iPhone 5c costa 29 Euro, è costituito di silicone e viene distribuito nelle varianti nero, bianco, blu, verde, giallo e rosa. Dispone di motivi circolari equamente distribuiti che hanno la funzione estetica di mettere in risalto il colore della scocca sottostante e creare un vibrante ensamble. Mettetela come vi pare, ma nessun altro produttore avrebbe speso tanto tempo e tante parole per una semplicissima cover.
Per l’iPhone 5S, le opzioni di colore sono 6: marrone, beige, nero, giallo, blu e (PRODUCT) RED. Il prezzo è più alto, 39 Euro, ma in questo caso sono più pregiati anche i materiali costruttivi, costituiti da pelle al 100%. Questi accessori sono stati progettati per coprire i pulsanti volume e proteggere i contorni smussati del telefono; l’interno invece è protetto da un rivestimento in microfibra in tinta.
Inoltre, Apple ha creato anche un dock per ognuno dei due telefoni (qui trovate quello per iPhone 5c e qui quello per iPhone 5s). Costano entrambi 29 Euro e somigliano moltissimo a quelli cui eravamo abituati in passato e che poi sono scomparsi dai listini; l’unica differenza è la presenza del connettore Lightning alla base. E sempre per restare in tema, arriva finalmente sul mercato il cavo USB-Lightning da 2 metri, anch’esso prezzato a 29 Euro.

Iphone 5c non low cost

Come al solito Apple è riuscita anche questa volta a stupire, soprattutto per quanto riguarda i prezzi dei propri prodotti che non sono mai a buon mercato, nonostante le indiscrezioni degli analisti.
Il Italia i nuovi iPhone 5C e iPhone 5S arriveranno solo nel mese di ottobre, ma sulla base dei prezzi praticati da Apple in Francia possiamo tranquillamente ipotizzare che la nuova gamma iPhone sarà articolata nel modo seguente:
  • iPhone 4S 8 GB 429 €
  • iPhone 5C 16 GB 629 €
  • iPhone 5C 32 GB 729 €
  • iPhone 5S 16 GB 729 €
  • iPhone 5S 32 GB 839 €
  • iPhone 5S 64 GB 939 €
Come predetto dal sempre attendibile Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities, l’iPhone 5 esce di scena, mentre rimane in catalogo l’iPhone 4S, proposto in una inedita versione da 8 GB e venduto in Italia a 429 euro, ovvero il prezzo a cui veniva venduto fino a ieri l’iPhone 4 da 8 GB uscito anch’esso dal listino.
Nessun analista però aveva ipotizzato che il nuovo iPhone 5C potesse costare così tanto, l’idea che Apple potesse effettivamente produrre un iPhone low-cost era stata subito ridimensionata, semmai era opinione diffusa che si trattasse di uno smartphone di fascia media da vendere ad un prezzo di circa 400 dollari, ma nessuno si era mai spinto ad ipotizzare cifre così alte.
C’è da dire che Apple ha però spiazzato tutti con un iPhone 5C da 16 e 32 GB, mentre ci si aspettava un modello base da 8 GB, così come ci si aspettava un iPhone 5S da 128 GB. Tuttavia lo scorso gennaio Apple ha introdotto l’iPad 4 da 128 GB a distanza di 3 mesi dalla presentazione, mentre a giugno ha introdotto la versione da 16 GB dell’iPod di quinta generazione a distanza di 9 mesi dalla presentazione. Non è quindi da escludere che Apple possa introdurre un iPhone 5C da 8 GB ed un iPhone 5S da 128 GB nei prossimi mesi.
Ad ogni modo la strategia di Apple si è sempre rivelata vincente, qualunque sia il prezzo sarà un successo.

venerdì 26 luglio 2013

aggiornamento apple dev center

appledev advice

Tramite un avviso sul sito ufficiale ed una mail indirizzata ai developers, Apple annuncia un piano di roll-out per l’aggiornamento di developer Systems, operazione iniziata dopo la violazione del database ad opera di un attacco hacker, avvenuta una settimana fa.

ipad perde terreno

Nonostante l’arrivo dell’iPad di quinta generazione e dell’iPad mini nei prossimi mesi, i tablet Apple sono destinati ad un triste declino a mano a mano che i competitor avanzano. Questa è l’impietosa analisi redatta da Citi Research e ripresa da CNet.
In una recente nota agli investitori, infatti, la società afferma che “l’iPhone è notevole, ma i dubbi restano.” Aggiungendo poco dopo che l’iPad “sta perdendo rapidamente terreno” in “notevole controtendenza rispetto alla crescita media del resto dell’industria.” E in effetti, i 14,6 milioni di iPad venduti nell’ultimo trimestre fiscale rappresentano uno smacco rispetto ai 17 milioni dell’anno precedente. E non finisce qui.
Le prospettive per il prossimo trimestre appaio perfino peggiori. “Alla luce degli ultimi, piatti risultati dichiarati da Apple,” scrive Citi, “notiamo un declino su base annuale delle unità iPad che si attesterà a -7%.” E anche se Cupertino dovesse riuscire ad aumentare le consegne del 75% nel mese di dicembre -risultato già piuttosto buono-, la crescita prevista non supererebbe il 6% su base annuale. Il che è nulla, in confronto al +58,7% che ci si aspetta dai competitor nel loro complesso.
L’iPad di quinta generazione e l’iPad mini low-cost di seconda, conclude l’analisi, “saranno lanciati nella seconda metà del 2013.” Nessuna menzione, invece, riguardo l’iPad mini Retina; evidentemente, anche Citi concorda coi rumors che ne vaticinano l’arrivo solo nel 2014.

electronic arts

Con un comunicato ripreso da VentureBeat, Electronic Arts ha annunciato che, per quantità di vendite, Apple è “il primo partner retail” della società. L’App Store, insomma, batte per vendite perfino lo store digitale Origin, di sua proprietà.
La notizia è emersa durante la presentazione dei risultati relativi all’ultimo trimestre fiscale; per l’occasione, EA si è posizionata come “il principale editore di giochi per iOS nel trimestre di giugno” e tutto per merito del modello freemium e di titoli molto popolari come The Simpsons: Tapped Out, The Sims Gratis, and Real Racing 3. Questi i dati più significativi:
  • The Simpsons™: Tapped Out ha registrato il suo trimestre migliore dal momento del lancio ad agosto 2012.
  • La divisione mobile di EA ha generato 103 milioni di dollari di entrate, con una crescita di oltre il 30% rispetto all’anno precedente.
  • Real Racing™ 3, il principale titolo di corse su iOS, ha generato più di 45 milioni di download, e ha raggiunto in media 2 milioni di giocatori attivi al giorno, sin dal momento del lancio a marzo.
  • The Sims Gratis è stato il titolo per iPad che ha generato più utili lordi in assoluto.
A margine della conferenza, il CEO della società Peter Moore ha dichiarato:
“Il nostro trimestre è stato notevole soprattutto per via delle forti vendite digitali. A questo punto, Apple è il partner commerciale più grosso per EA, almeno per quanto concerne le vendite. E questo è un primato.”
In generale, quindi, i tablet e gli smartphone hanno garantito ad Electronic Arts entrate per 90 milioni di dollari; peccato soltanto che non siano stati forniti dettagli riguardo la suddivisione del paniere. Sarebbe stato interessante scoprire quanto fatturato mobile deriva dalla mela e quanto invece dalle altre piattaforme.

venerdì 19 luglio 2013

ipad 5

Lo scorso anno Apple dedicò un apposito evento nel mese di ottobre per presentare il nuovo iPad mini e l’iPad di quarta generazione, messo in vendita a soli sei mesi di distanza dalla commercializzazione dell’iPad di terza generazione.
Molti analisti ritengono quindi che anche quest’anno Apple possa presentare a settembre o ad ottobre il nuovo iPad mini 2, dotato di display Retina da 7.9 pollici, e contemporaneamente il nuovo iPad 5, dotato di display Retina da 9.7 pollici come nelle precedenti due generazioni, ma con un nuovo design più sottile e leggero che nelle forme ricorda proprio quello dell’iPad mini.
Il Digitimes, che ad onor del vero non sempre si è rivelato affidabile nelle indiscrezioni, ha diramato un nuovo report nel quale vengono rivelate le tempistiche di avvio della produzione dei due tablet della Mela, che smentirebbero in parte le previsioni degli analisti:
La produzione su larga scala della nuova generazione di iPad da 9.7 pollici sarà avviata tra luglio e agosto, con una stima di 5 milioni di esemplari consegnati nel terzo trimestre.
La produzione su larga scala della seconda generazione di iPad mini è stata invece posticipata da settembre a novembre, secondo alcuni fornitori di componenti.
Secondo il Digitimes la produzione dei nuovi tablet sarebbe stata pianificata da Apple con queste tempistiche per mettere in risalto il lancio del nuovo iPad 5, che presumibilmente avverrà a settembre, ed evitare che l’iPad mini, che sta riscuotendo grande successo, gli rubi la scena e soprattutto possa cannibalizzarne le vendite.
Se però la produzione di massa del nuovo iPad mini di seconda generazione dovesse effettivamente essere avviata nel mese di novembre è difficile che Apple possa metterlo in commercio prima della fine dell’anno, per cui la commercializzazione potrebbe essere posticipata ai primi mesi del 2014.

Microsoft vs Apple

Le prese in giro ai prodotti Apple sembrano essere diventate il passatempo preferito delle società concorrenti dell’azienda di Cupertino. Dopo gli zombie con gli occhi rossi di Nokia, a tornare alla carica è Microsoft, circa un mese dopo aver scimmiottato Apple con la voce di Siri.


Stavolta, in quel di Redmond hanno deciso di prendere di mira il “multitasking” di iOS su iPad, mostrando due osservatori di baseball: il primo, col tablet Apple, si trova impacciato a dover cambiare tra le applicazioni per rispondere alle domande del suo capo, mentre il secondo col suo tablet dotato di Windows 8 riesce agilmente a passare da un’app all’altra.
 
Inutile ricordare come la concorrenza tra Apple e Microsoft, e soprattutto tra Mac e PC, sia una storia alquanto vecchia, così come gli spot realizzati da entrambe le aziende per prendere in giro l’altra: oltre agli ultimi spot sui tablet, indimenticabili sono infatti anche le campagne I’m a PC e Get a Mac. Quest’ultima è stata ufficialmente abbandonata da Apple nel 2010.

venerdì 5 luglio 2013

Limbo ios su ipad , ipod touch

 

Come promesso, il videogioco Limbo è finalmente disponibile nella sua versione iOS, grazie alla quale il titolo sviluppato da Playdead arriva su su iPad, iPhone e iPod touch.
Dal solito App Store è dunque possibile scaricare uno dei giochi indipendenti di maggior successo degli ultimi anni, per far funzionare il quale nel dettaglio ricordiamo la necessità di essere in possesso di un iPad 2 o superiore, iPhone 4S o superiore, o l’ultima generazione di iPod touch. Il prezzo fissato per Limbo iOS è di 4,49€.
Per chi non dovesse sapere di cosa stiamo parlando, ecco anche una serie di screenshot di Limbo, raccolti nella galleria a corredo di questo post.

Se non avete mai avuto modo di giocare a Limbo, sappiate che vi siete persi uno dei titoli più interessanti tra quelli realizzati da sviluppatori indipendenti negli ultimi anni. Si tratta infatti del gioco creato dal team danese Playdead, che ne ha effettuata una primissima versione per Xbox 360 per poi far approdare Limbo anche su piattaforme quali PC, Linux, Mac, PlayStation 3 e PlayStation Vita.
Chi dovesse essere intenzionato a giocare a Limbo in mobilità potrà prossimamente farlo anche grazie al proprio dispositivo iOS, visto che Playdead ha annunciato l’uscita del gioco anche su tale piattaforma, fissandola per il 3 luglio. Limbo per iOS dovrebbe costare in America 4,99$.
Oltre alla data d’uscita, Playdead ha anche anticipato di aver completamente ripensato il sistema di controlli, per ottimizzarli al touchscreen dei dispositivi Apple per cui sarà disponibile: si tratta nel dettaglio di iPad 2 o superiore, iPhone 4S o superiore, o l’ultima generazione di iPod touch.
Proprio di recente, Limbo ha raggiunto la prestigiosa quota di 3 milioni di copie vendute attraverso tutte le piattaforme per le quali è uscito: il segreto del suo successo sta anche nel forte impatto visivo ed emotivo, dettato da una presentazione in bianco e nero in grado di dare all’atmosfera una dimensione inquietante. Protagonista un ragazzo senza nome, alla ricerca della propria sorella scomparsa.
Per trovarla, il giocatore deve affrontare diversi trabocchetti, che lo portano anche a incontrare la morte in modo spesso raccapricciante. Non a caso, Limbo è stato classificato col PEGI 18+, ed è dunque indicato per un pubblico di maggiorenni.

iphone vs nokia

Se avete un iPhone 5, sarete forse lieti di sapere cosa ne pensa Nokia di voi: nel suo spot televisivo più recente, la società di telefonia finlandese ha infatti riprodotto un mondo in cui un ignaro possessore di Lumia 925 viene assalito da un gruppo di zombie tutto particolare.
In questo caso infatti, i non morti non vengono rappresentati con budella di fuori e arti mozzati, ma “semplicemente” con pelle bianca e occhi rossi, frutto di un’eccessiva esposizione al flash della fotocamera dello smartphone Apple. La pubblicità si conclude poi col claim “le migliori foto in ogni condizione di luce. Anche senza flash”.
Lumia 925 è l’ultimo modello messo in commercio da Nokia, con Windows Phone 8 installato. Per quanto riguarda la presa in giro ad iPhone 5, invece, dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al mese di settembre 2012, quando il dispositivo è arrivato sul mercato. Sin dai primi giorni, infatti, tra le critiche mosse allo smartphone Apple ci fu quella relativa alla presenza di alcuni riflessi viola nelle foto scattate, argomento su cui l’azienda di Cupertino rispose così:
Molte piccole fotocamere, incluse quelle presenti in ogni generazione di iPhone, possono manifestare dei riflessi ai bordi del fotogramma quando viene catturata un immagine con sorgenti di luce esterne all’inquadratura. Questo può avvenire quando una fonte luminosa è posizionata ad una certa angolazione (tipicamente appena fuori il campo visivo) in modo da causare un riflesso sulla superficie della lente che entra nel modulo della fotocamera e raggiunge il sensore. Muovere leggermente la fotocamera per variare l’ingresso della fonte luminosa nelle lenti, o schermare la lente con una mano, dovrebbe minimizzare o eliminare l’effetto.

Macbook air

CNet afferma che Apple controlla, senza nessun accenno di piegamento, il mercato dei laptop “sottili e leggeri” (”thin-and-light”). I dati provengono dal gruppo NPD, un’agenzia statunitense di indagini di mercato.
Il rapporto dice che i MacBook Air hanno dominato il mercato degli ultrabook per i primi cinque mesi del 2013, controllando il 56% delle vendite di laptop “sottili e leggeri” negli Stati Uniti. Tutti gli altri produttori di ultrabook devono dividersi il restante 44% del mercato. Già nel mese di marzo, Piper Jaffray comunicava che le vendite di Mac nel periodo di gennaio-febbraio 2013 avevano registrato un buon aumento rispetto al medesimo periodo nel 2012; parte di questo successo era dovuto proprio al successo di pubblico dei MacBook Air.
Secondo NPD, Apple continuerà a dominare questo mercato nei mesi a venire, grazie al lancio dei nuovi MacBook Air il mese scorso.
I MacBook Air versione 2013 hanno una batteria di maggior capacità e potenza (passata dai precedenti 6700 mAh a 7.3 V agli attuali 7150 mAh a 7.6 V) che ha permesso ad Apple di dichiarare 12 ore d’autonomia per il modello da 13 pollici. Dai test condotti da Engadget è persino emerso che le stime del produttore sono troppo caute e che i MacBook Air possono raggiungere 12 ore e 51 minuti di autonomia. Inoltre, i nuovi MacBook Air sono i primi computer Apple a supportare il boot EFI nativo per chi installa Windows, il che permette superare molte delle limitazioni che l’emulazione Bios portava per i modelli precedenti. Il tutto senza contare che il Touchpad dei MacBook è senz’ombra di dubbio ancora il migliore sul mercato.

giovedì 20 giugno 2013

nuovi colori iphone

l Wall Street Journal, celebre quotidiano statunitense che in passato ha dimostrato di avere notizie di prima mano da Cupertino, fornisce ulteriori dettagli sul nuovo iPhone di fascia media, quello che a noi piace chiamare iPhone color, per via della scocca in policarbonato che verrà offerta da Apple in varie colorazioni.
La prima notizia è che questo nuovo iPhone debutterà più avanti nel corso del 2013, probabilmente verso la fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, pronto per essere venduto in grosse quantità nel periodo natalizio.
Per produrre una quantità sufficiente di esemplari Apple avrebbe già commissionato l’assemblaggio finale dell’iPhone Color a Pegatron, che dal 2011 assembla anche una piccola parte degli iPhone e dall’anno scorso anche gli iPad mini.
Secondo alcune persone ben informate dei fatti, Apple avrebbe deciso di affidare a Pegatron la produzione dell’iPhone color per motivi strategici, ovvero per diversificare i fornitori e non dipendere esclusivamente da Foxconn, che tradizionalmente ha assemblato la maggior parte degli iPhone prodotti fino ad oggi.
D’altra parte Foxconn lo scorso anno non è riuscita a garantire il livello qualitativo richiesto da Apple per la produzione degli iPhone 5, consegnando diversi esemplari con la scocca in alluminio graffiata per non aver preso le necessarie precauzioni ed aver costretto i dipendenti a lavorare a ritmi troppo elevati, incompatibili con la cura necessaria per assemblare l’iPhone 5 senza danneggiare l’elegante scocca in alluminio.
Il nuovo iPhone color dovrebbe avere un prezzo più accessibile del prossimo iPhone 5S, con cui condividerà il Retina Display da 4 pollici, ma non così basso da essere considerato uno smartphone economico. La maggior parte degli analisti ritengono infatti che il prezzo dovrebbe essere compreso tra i 350 $ ed i 400 $.

martedì 11 giugno 2013

iphone 5s

Presunto prototipo iPhone 5S

mac book pro

 

 
Al WWDC 2013 di ieri, Apple ha presentato in anteprima i nuovi Mac pro cui stanno lavorando. Sfortunatamente, il prodotto non è ancora pronto per l’introduzione sul mercato, e la ragione appare evidente: si tratta di una rivisitazione di tale importanza e profondità da richiedere ancora qualche mese di messa a punto.

In attesa di conoscere il responso preliminare degli addetti ai lavori (per quello definitivo, dovremo inevitabilmente attendere la commercializzazione del computer), qualcuno è già riuscito a posare gli occhi sul nuovo arrivato. Apple ha infatti predisposto al Moscone West una teca di vetro per ammirarlo da vicino in tutta la sua tubolare magnificenza, senza tuttavia che si potesse toccare né provare.
Il nuovo Mac Pro è grande una frazione dei modelli attuali, quelli introdotti nel 2010 e marginalmente aggiornati nel 2012; si tratta delle medesime unità che non sono neppure più in vendita in Europa per mancanza di conformità alle leggi locali sui prodotti inquinanti. Nonostante un form factor nettamente meno ingombrante, il Mac Pro di prossima generazione include un connettore HDMI, quattro socket USB, sei porte Thunderbolt 2 e due porte gigabit Ethernet.
“Progettato intorno a un rivoluzionario core termico unificato,” scrive Apple in un comunicato stampa stamane “il Mac Pro introduce un’architettura desktop pro completamente rinnovata e un design ottimizzato per le prestazioni, dentro e fuori. Con la prossima generazione di processori Xeon, due GPU di classe workstation, Thunderbolt 2, archiviazione flash basata su PCIe e memoria ECC ultrarapida, il nuovo Mac Pro racchiude in un case incredibilmente piccolo,alto appena 25 cm, un’incredibile quantità di potenza.”
Sull’argomento, il vice presidente senior del marketing mondiale di Apple Philip Schiller, ha dichiarato:
“Con gli ultimi processori Xeon, due GPU FirePro, memoria ECC, archiviazione flash basata su PCIe e Thunderbolt 2, il tutto costruito attorno a un rivoluzionario core termico, il Mac Pro di prossima generazione è il Mac più radicale di sempre. Tutte queste prestazioni e capacità di espansione sono racchiuse in un nuovo design completamente riprogettato, che occupa un ottavo del volume del modello attuale e, soprattutto, sarà assemblato qui negli USA.”
Sfortunatamente, Cupertino ha glissato sui tempi di rilascio al pubblico, ma è molto probabile che novità in tal senso seguiranno nei prossimi mesi, e comunque entro la fine dell’anno. In linea coi rumors di dicembre 2012, questo è il primo Mac dopo tanti anni ad essere stato completamente progettato e assemblato negli Stati Uniti.

venerdì 7 giugno 2013

Amazon accusa Apple

Continua a tenere banco l’argomento legato al procedimento del Dipartimento di Giustizia americano contro Apple, accusata di aver fatto cartello sul sistema di prezzi degli ebook. Nella giornata di ieri è toccato ad Amazon testimoniare, e inevitabilmente le dichiarazioni sono rimbalzate in giro per Internet: la società fondata da Jeff Bezos ha infatti accusato Apple di aver ostacolato Kindle con la sua politica, andando così a danneggiare l’ebook reader targato Amazon.
Nel dettaglio, Amazon ha criticato la proposta di Apple di passare a un modello di mercato in cui fossero gli editori a fissare i prezzi piuttosto che i rivenditori, intendendo con questa danneggiare appositamente le vendite di Kindle. A sostenerlo, il Vice Presidente del settore Kindle di Amazon, Russell Grandinetti, secondo cui nel 2010 dopo la proposta di Apple gli editori posero un “ultimatum” ad Amazon per cambiare il modello di business: o avrebbe abbracciato il “modello agenzia” di Apple, o Amazon avrebbe rischiato di ricevere in ritardo la versione ebook dei libri degli editori coinvolti.
Tra la società di Bezos e gli editori ci sarebbe stato in realtà un vero e proprio scontro, già descritto in passato dal CEO di Penguin, come sgradevole: la reazione di Amazon sarebbe infatti stata rabbiosa di fronte alle richieste degli editori, che dal canto loro avvertivano un vantaggio per Amazon a discapito del valore reale dei libri venduti su Kindle col modello preesistente. Dopo minacce e sospensioni temporanee, Amazon avrebbe poi capitolato, accettando l’accordo per il nuovo modello di mercato proposto da Apple e dagli editori coinvolti.
La difesa di Apple su queste accuse è legata alla salute del mercato degli ebook, migliorata dopo il proprio ingresso secondo l’azienda di Cupertino: la possibilità per gli editori di fissare il prezzo avrebbe infatti impedito ad Amazon di vendere i libri elettronici in perdita, pur di diffondere Kindle come base di lettura, favorendo la concorrenza non solo di Apple, ma anche di altre società come Sony e Barnes & Noble. La differenza nelle contrattazioni coi vari editori, e negli accordi poi stretti con essi, sarebbe inoltre un altro punto a favore di Apple, per dimostrare di non aver cospirato al fine di fare cartello contro Amazon.
Secondo gli esperti di diritto Mark Lemley e Pam Samuelson, però, il Dipartimento di Giustizia non avrebbe motivo di considerarsi sconfitto, in quanto i diversi tipi di accordo potrebbero essere in realtà una facciata con cui nascondere un’effettiva cospirazione. Tutto e il contrario di tutto, insomma: vedremo come andrà a finire.

giovedì 30 maggio 2013

design IOS 7

iOS 7 il possibile design

5 colori di iPhone

Il blog giapponese Macotakara, le cui indiscrezioni in passato si sono rivelate piuttosto affidabili, ha pubblicato una serie di indiscrezioni sulla prossima generazione dei dispositivi iOS che Apple lancerà verso la fine dell’estate, ovvero il nuovo iPhone 5S, il cosiddetto iPhone color ed il nuovo iPad 5. Secondo le indiscrezioni raccolte da Macotakara il nuovo iPhone 5S potrebbe essere disponibile in 4 diverse colorazioni della scocca, oltre al classico modello bianco con scocca in alluminio satinato ed al modello nero con scocca in alluminio brunito, Apple dovrebbe offrire altre due colorazioni della scocca in alluminio anodizzato con, tenetevi forte, finitura verde o dorata. D’altra parte il design del cosiddetto iPhone 5S sarà praticamente identico a quello dell’attuale iPhone 5, ma esternamente sarà facilmente riconoscibile per la presenza di un nuovo tipo di flash a doppio LED, mentre il foro per il microfono, posto tra la fotocamera ed il flash, avrà dimensioni maggiori rispetto a quello presente nell’attuale iPhone 5. Altre indiscrezioni circolate in passato avevano già ipotizzato la presenza nell’iPhone 5S di un nuovo tipo di flash dotato di un LED bianco e di un LED giallo per illuminare opportunamente la scena in funzione della luce ambientale ed evitare le classiche foto con i soggetti in primo piano sbiancati rispetto allo sfondo. In realtà simili indiscrezioni erano già circolate prima del debutto dell’iPhone 4S, ma come sappiamo non si sono rivelate veritiere. Per quanto riguarda invece il foro del microfono posteriore di dimensioni maggiori è la prima volta che viene descritta una simile caratteristica, segno che qualcuno è riuscito a vedere una scocca dell’iPhone 5S, ma anche un’indicazione sulla possibile presenza di un nuovo tipo di microfono.

venerdì 17 maggio 2013

Iphone -sistema prevenzione furti

La situazione sta diventando fuori controllo. Negli ultimi anni, a New York, si è verificata un’impennata di crimini relativi ai dispositivi mobili, con un occhio di riguardo -se così possiamo dire- verso quelli con la mela sopra. Ne parlavamo sul finire dell’anno scorso: per quantità e frequenza, i furti di iPhone e iPad costituiscono una categoria a sé. E visto che parliamo di un +40%, il Procuratore generale di New York Eric Schneiderman è tornato all’attacco sul cosiddetto kill-switch.

L’idea è vecchia ma sempre attuale. Visto che il database nazionale dei telefoni rubati si è rivelato un autentico flop (tanto, quegli smartphone finiscono per lo più sui mercati esteri), si vorrebbe infilare in ogni iPhone una sorta di “interruttore remoto” che consenta di disattivarlo definitivamente dopo un furto. Ci aveva già provato qualche giorno fa il procuratore distrettuale di San Francisco Georce Gascón, che tuttavia ha registrato una “fredda accoglienza” da parte di Apple. E così, le cose non cambiano:
Nella sua lettere alle società, Schneiderman ha citato l’omicidio avvenuto ad aprile 2012 di un ragazzo di 26 anni al Museo di Arte Moderna di Manhattan che è stato ucciso a causa del suo iPhone mentre tornava a casa, e l’incidente di quest’anno in cui tre persone sono state pugnalate nella Metro di New York sempre a causa di un iPhone.
Schneiderman non ha nascosto di sentirsi “particolarmente preoccupato” se si scoprisse poi che le società che hanno nicchiato sulla sicurezza e l’incolumità degli utenti poi beneficiassero di maggiori vendite per la sostituzione dei dispositivi.
Il timore, neppure tanto velato oramai, è infatti che i produttori trovino un’inconfessabile convenienza nel lasciare tutto com’è; in fondo, ogni singolo furto si tramuta quasi sempre in un nuovo acquisto. Anche se oggettivamente, si tratta d’una giro d’affari veramente minuscolo rispetto all’interezza del mercato.
C’è da dire che Apple ha già messo su il servizio di Trova il mio iPhone, ma se uno non riesce a individuare il proprio smartphone ha come unica opzione la reinizializzazione dei dati. In altre parole, non esistono strumenti che ne impediscano l’uso a terzi, e questo in qualche modo contribuisce al fenomeno criminoso.

iPhone 5s

Sebbene sia stato accertato che l’iPhone 5S avrà le stesse caratteristiche di dimensioni e design del’attuale iPhone 5, l’hardware del nuovo smartphone Apple subirà notevoli aggiornamenti. Mentre aspettiamo il lancio, previsto per l’autunno, continuano a filtrare nuove foto dei componenti interni dell’iPhone 5S, le quali confermano in buona parte quanto già sapevamo.

Il blog statunitense BGR ha ottenuto alcune fotografie ad alta risoluzione di alcune parti dell’iPhone 5S; è una novità, visto che finora le foto “rubate” erano tutte ad una risoluzione piuttosto scarsa. Le parti mostrano le fascette degli altoparlanti integrati e del ricevitore, il dispositivo di vibrazione a doppio componente, il cavo flessibile del Wi-Fi e il vassoio porta-SIM.
 
 
Il dispositivo di vibrazione era stato mostrato in precedenza da alcune fotografie e queste nuove immagini non fanno altro che confermare quanto già noto, malgrado la loro alta qualità. L’iPhone di settima generazione includerà però delle fascette per gli altoparlanti e il ricevitore con un design rinnovato. Tecnicamente c’è poco di realmente nuovo, come per il vassoio porta-SIM, che è assolutamente identico a quello dell’iPhone 5 fatta eccezione per i diversi colori: questo potrebbe però suggerire che l’iPhone 5S sarà reso disponibile in diverse colorazioni.
 
 
Le foto ad alta risoluzione della componentistica dell’iPhone 5S fanno parte di un carico di pezzi di ricambio, destinati alla riparazione del futuro iPhone. Nel frattempo, Sharp dovrebbe dar inizio alla produzione dei display dell’iPhone 5S nel mese di giugno prossimo, in vista del lancio, in concomitanza a iOS 7, dopo l’estate.


componenti iPhone 5S: motore della vibrazionecomponenti iPhone 5S: cavetto Wi-Fi componenti iPhone 5S, vassoio porta-SIMcomponenti iPhone 5S, vassoio porta-SIM

domenica 12 maggio 2013

iPhone economico

Nel futuro di Apple c'è sicuramente un iPhone più economico, intorno ai 300 dollari, quindi non proprio low cost. Queste le speculazioni di Jp Morgan - e sul web appaiono le foto della scocca in plastica - a un mese dalla Conferenza degli sviluppatori Apple che si terrà a San Francisco dal 10 giugno.

Sarà anche l'occasione per conoscere l'aggiornamento di iOS 7: potrebbe abbandonare lo scheumorfismo, cioè le soluzioni grafiche che richiamano funzioni originali (come le righe per Note). Il melafonino economico che dovrebbe arrivare entro il 2013 non sarebbe dunque un dispositivo di fascia bassa, ma si posizionerebbe nel mercato medio esattamente come è stato per il mini iPad. E sul web sono nuovamente comparse le immagini della possibile scocca di questo dispositivo che - se ver e- prospettano un guscio posteriore in plastica e una forma più morbida e smussata, come quella dell'iPod touch.

Tra i rumors dell'ultima ora sembra invece cadere l'ipotesi di un iPhone con display più grande, sulla scia di quelli prodotti da Samsung. «Le possibilità di un iPhone più grande quest'anno sono pari a zero», ha spiegato Neil Mawston, direttore esecutivo presso Strategy Analytics che ha aggiunto: «Questo è ciò che sappiamo dalle nostre fonti interne alla catena di produzione in Oriente. Sembra che l'iPhone 5S sarà piuttosto simile all'iPhone 5».

Le prime grandi novità ci saranno alla Worldwide Developer Conference di San Francisco (10-14 giugno) dove Jonathan Ive, nuovo responsabile software, dovrebbe presentare un'anteprima di iOS 7,che stando alle ultime voci dovrebbe abbandonare i richiami grafici agli oggetti originali per un approccio più minimale.

venerdì 10 maggio 2013

iPad customer satisfaction

Nello studio sulla soddisfazione degli utenti relativa al mercato tablet USA nel 2013 redatto da J.D. Power, Apple si è guadagnata per la seconda volta di fila un posto d’onore e soprattutto un encomio di prim’ordine. Sul versante della qualità complessiva del prodotto, infatti, l’iPad ha conseguito un risultato di 836 punti su 1.000, con cinque stelle su cinque e un giudizio sintetico che non lascia adito a dubbi: “tra i migliori nella sua categoria.” Una descrizione che nessun altro competitor può vantare.

Non molto distante dalla mela, tuttavia, troviamo Amazon coi suoi 829 punti su 1.000; un eccellente punteggio anche questo, visto che supera -seppur di poco- la media del settore che è 828. Più distanti Samsung, Asus e Acer, rispettivamente coi propri 822, 818 e 784.
Lo studio è basato su un campione rilevante di utenti che possiede un tablet da un anno o meno, e premia principalmente cinque virtù: le prestazioni prima di tutto, seguite dalla facilità d’uso, dallo stile&design, delle feature e dal costo. È la seconda volta di fila che Cupertino inanella un primo posto, anche se nella prima occasione -lo scorso settembre- risultava pari merito con Amazon.
Tra l’altro, lo studio rivela anche un paio di aspetti marginali sul comportamento dell’utenza, ma non per questo meno interessanti. Nel 51% dei casi, risulta che gli utenti che condividono il loro tablet rimangano mediamente molto più soddisfatti di chi lo usa in esclusiva; e parliamo di un 28% di gradimento in più per quanti lo dividono tra quattro o più persone. Inoltre, chi possiede un tablet di solito usa molto meno lo smartphone per la navigazione sul Web; il form factor, a quanto pare e come facilmente ipotizzabile, fa parecchia differenza.

giovedì 2 maggio 2013

iPhone policabornato

iPhone policabornato

iWatch vs Google glass

La pervasività della tecnologia nella vita quotidiana ha raggiunto livelli impensabili fino a qualche anno fa, grazie alla diffusione di smartphone e tablet che ci permettono di essere sempre connessi, ma il futuro ci riserverà un’integrazione ancora più intima attraverso i cosiddetti dispositivi indossabili.
Jack Dorsey, cofondatore di Twitter e CEO del sistema di pagamenti Square, ha recentemente rilasciato un’intervista al New York Times nella quale tra le altre cose si esprime anche sui futuri dispositivi indossabili come i Google Glass e l’Apple iWatch:
Non credo che gli occhiali siano la risposta. Penso che potranno essere la risposta tra 10 anni, ma non nei prossimi cinque anni. Forse se fossero installati negli occhiali da sole, ma anche no.
Penso che tutto il movimento che c’è intorno a Fitbit, Up e FuelBand, rappresenti il prossimo passo nei dispositivi indossabili. Quindi qualcosa da mettere al polso in modo naturale, come se fossero gioielli.
Gli occhiali sono molto interessanti e penso che sia una tecnologia incredibile, ma al momento non riesco proprio a immaginarmi mia mamma che li indossa. Qual è il valore degli occhiali?
Effettivamente gli occhiali sempre connessi sembrano più un dispositivo da geek, come tipicamente avviene per i prodotti di Google, che non un prodotto destinato alle masse come potrebbe essere uno smartwatch, soprattutto se viene visto come naturale estensione di uno smarphone, una sorta di piccolo telecomando per avere sempre a portata di mano le principali funzionalità.
Bisogna anche dire che Jack Dorsey è molto interessato agli aspetti legati ai pagamenti elettronici, che trovano un terreno fertile nei dispositivi piccoli e sempre a portata di mano come gli smartwatch, magari dotati di lettore di impronte digitali.
D’altra parte quando l’intervistatore fa notare a Dorsey che praticamente sta esaltando il fantomatico iWatch di Apple, lui risponde con una bella risata.

giovedì 25 aprile 2013

multa a Apple

Apple ha deciso di accogliere la richiesta dei clienti, risarcendoli a seguito della mancata sostituzione di alcuni iPhone e iPod incriminati dai sensori di umidità.
 
iPhone Water LCI
 
In pratica all’interno di tutti gli "iDevice Apple, è presente un pezzo di nastro (detto sensore d’umidità) che segnala quando i vari iPhone, iPad e iPod entrano in contatto con i liquidi. Se questo accade il colore del nastro passa da bianco a rosa, invalidando automaticamente la garanzia. Alcuni clienti però hanno avviato una class action contro la società di Cupertino, negando di aver mai intaccato l’integrità dei loro iDevice difettosi con liquidi di alcun genere.
Alla fine della battaglia Apple, che si era rifiutata di sostituire i prodotti difettosi, ha concesso un risarcimento di 53 milioni di dollari.

giovedì 18 aprile 2013

Home su IPhone

Facebook Home, quella sorta di schermata interattiva opzionale liberamente installabile sui dispositivi Android compatibili, pone Facebook al centro dell’esperienza mobile, anche quando si passa ad altre applicazioni. L’idea di fondo, già contestata da diversi osservatori compresa Microsoft, è di poter interagire coi nostri amici in qualunque momento e a prescindere da quel che stiamo facendo, il tutto in un’interfaccia molto integrata col resto dell’OS.

Secondo Adam Mosseri di Menlo Park, tuttavia, ci sarebbero delle trattative in corso tra Apple e Facebook per portare Home su iOS, anche se al momento non è stato formalizzato alcun accordo. “Gli abbiamo mostrato quel che abbiamo creato” ha spiegato in una intervista a Bloomberg, “ma è una conversazione che va avanti ancora adesso.”
Durante la sessione di domande e risposte alla presentazione del prodotto, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha espresso vivo interesse in un porting su iPhone, ma ha anche aggiunto che una strada simile si rivelerà molto più complicata. Ammesso e non concesso che a Cupertino intendano implementare una feature simile -cosa che, se chiedete a noi, non accadrà mai, almeno in questa forma-, Apple vorrebbe certamente metterci il naso, e Home verrebbe snaturata:
“Potrebbe essere Home come potrebbe non esserlo” ha detto. “Potremmo perfino mantenere alcuni dei valori del design delle app iOS. Potrebbe tranquillamente finire così. Oppure potremmo limitarci a costruire la lock screen. Magari chiamandola in modo diverso da Home; potremmo chiamarlo in qualche altro modo.”
D’altro canto, è impensabile sperare che la mela metta a disposizione la propria piattaforma mobile a terzi, chiavi in mano. Le due non sono riuscite a mettersi d’accordo neppure per la fusione di Facebook in iTunes, cosa che ci ha regalato il flop di Ping; figuriamoci quindi che speranze hanno ora di farcela. C’è da dire che, benché tardivo, il lavoro di integrazione fatto con iOS 6 e Mountain Lion ci ha regalato discrete soddisfazioni, ma una cosa è l’integrazione, altro è l’aggiunta di uno strato software totalmente nuovo.
In ogni caso, Facebook sta tentando il colpaccio dove può. Pare infatti che stia corteggiando perfino Microsoft, grossomodo col medesimo intento; da Redmond a Cupertino, tuttavia, il no-comment è impenetrabile.

Vendite in aumento Mac

I dati relativi all’aumento delle vendite di computer Mac negli USA si riferiscono alla vendita al dettaglio. Va detto inoltre che il periodo iniziale dell’anno è tipicamente un momento di magra per Apple, dato che arriva dopo il boom delle vendite del Natale. Quest’aumento dei dati relativi alle vendite potrebbe indicare un interesse particolare dell’utenza in questo inizio 2013.
Bisogna considerare però che lo scorso anno l’andamento delle vendite dei Mac era stata un po’ particolare: nel mese di gennaio 2012 le vendite erano cresciute fino a toccare un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2011, per poi ridiscendere nei mesi di febbraio e marzo. Che le vendite di Mac negli Stati Uniti siano cresciute molto meno del previsto a inizio 2012 è dovuto principalmente all’attesa dei nuovi chipset Ivy Bridge per i MacBook Pro, MacBook Air e iMac, visto che MacBook Pro e iMac da soli rappresentano mediamente il 50% dei Mac venduti.
Malgrado che le vendite di Mac in questo inizio 2013 siano del tutto soddisfacenti dal punto di vista dell’industria, rimangono alcune interrogativi sul perché di questo andamento a singhiozzo del mercato. L’analista Gene Munster ha una visione pessimista dei fatti: secondo le sue previsioni, le vendite di Mac a livello mondiale dovrebbero diminuire nel primo trimestre di circa il 5%. Se questo accadesse, si tratterebbe del secondo trimestre di fila per Apple dove i risultati sono in calo rispetto alla norma.
Il pessimismo di Gene Muster andrebbe però temperato se consideriamo che il calo delle vendite di computer è anche dovuto ai problemi di produzione che hanno riscontrato i nuovi iMac ultra sottili fino a un mese fa.
Gli iMac sarebbero quindi il prodotto che trascina le vendite di computer Apple nei mesi di febbraio e marzo: la disponibilità sempre maggiore ha fomentato la vendita dei desktop Apple. Un tale successo di vendite è da prevedere anche in Europa, dove la distribuzione degli iMac si è ora normalizzata ed è possibile vederseli consegnare in massimo 3 giorni.

domenica 14 aprile 2013

iPhone 6

Il suo ragionamento fila e non poco, l’iPhone 5s non sarà altro che un upgrade del modello attuale, molti utenti potrebbe quindi decidere di non acquistarlo e aspettare direttamente l’uscita del modello successivo.
Insomma, perché spendere molti soldi per un modello di smartphone “momentaneo” quando a distanza di pochi mesi potrebbe poi uscire l’iPhone 6? A questo punto Apple potrebbe decidere di produrre direttamente l’iPhone 6 ed eliminare l’idea dell’upgrade dell’iPhone 5 che forse non verrebbe accolto con l’entusiasmo che un nuovo melafonino merita.
Gli utenti, col passare del tempo, stanno diventando sempre più esigenti e si aspettano grandi cose da Apple, riuscirà l’azienda di Cupertino ad accontentarli e a prendere le decisioni giuste? Vedremo.

iRadio

iRadio, la settimana prossima la prima firma con le Major

Sapevamo già che Apple avrebbe lanciato un nuovo servizio Web entro l’estate. Lo dicevano tonnellate di rumors sull’argomento e lo suggeriva anche Katy Huberty della Morgan Stanley in seguito ad un colloquio col management della società. E a quanto pare l’ora è davvero giunta. Secondo The Verge, l’accordo per iRadio è praticamente cosa fatta e alla formalizzazione con Universal Music Group manca oramai una settimana.
Come ricorderanno certamente i lettori di Melablog, lo stallo nelle trattative era causato da considerazioni squisitamente economiche. Cupertino, in buona sostanza, pretendeva di corrispondere esattamente la metà delle royalties pagate da Pandora per un servizio analogo, ovvero 0,03$ ogni 100 canzoni inviate in streaming contro 0.06$. Questa volta, però, ad Apple è andata male:
Ora, Apple pagherà tariffe alla pari con quelle di Pandora, ha affermato una fonte. E dato l’enorme numero di utenti iTunes esistenti, il nuovo servizio è già considerato una minaccia immediata per Pandora.
Tempistiche certe, come al solito, non ce ne sono, ma se doveste chiedere a noi non avremmo dubbi: si parte questa estate, subito dopo la presentazione in pompa magna al WWDC 2013 di giugno. E subito dopo, aspettatevi pure il boom di vendite, download e pubblicità, perché sarà di quelli storici.
Certo, occorrerà valutare se e quali altre etichette si aggiungeranno alla festa. All’appello mancano ancora colossi come Warner Music e Sony Music Entertainment, senza contare quelle minori, ma la sensazione è che oramai il grosso sia stato fatto. Sembra poco, ma l’eventuale veridicità delle nostre previsioni dipenderà in toto da quest’unico particolare.

martedì 9 aprile 2013

Brevetti per fotocamere digitali

I brevetti relativi a due funzionalità specifiche per una macchina fotografica digitale su dispositivi mobile, ovvero la velocizzazione della messa a fuoco automatica sulla base del riconoscimento di un volto e quella della misurazione dell’esposizione dinamica, sono di proprietà Apple. È quanto ha deciso l’US Patent and Trademark Office, che ha concordato la registrazione all’azienda di Cupertino.
I due brevetti in questione sono il numero 8.233.789, denominato “sistema di misurazione esposimetrica dinamico basato sul riconoscimento facciale”, e il numero 8.233.078, descritto come utile “al miglioramento della velocità della messa a fuoco automatica usando la risoluzione e il riconoscimento di un oggetto”. Le domande presso l’ufficio brevettuale statunitense sono state depositate nell’aprile del 2012 e sono state, però, approvate solo adesso.
Il primo brevetto aiuta a migliorare, senza alcuna azione da parte dell’utente, l’esposizione di un’immagine digitale scattata, utile soprattutto in condizioni di illuminazione particolari in cui la luce dello sfondo è in contrasto elevato rispetto al soggetto da fotografare. L’invenzione targata Mela impiega comunque un software di riconoscimento facciale che la fotocamera utilizza per comprendere e applicare l’esposizione appropriata. In questo modo, l’utente deve semplicemente inquadrare un soggetto, o un oggetto, e scattare con il proprio dispositivo.
La proprietà intellettuale in questione contribuisce a rendere le fotocamere digitali presenti in iPhone e iPad di una maggiore facilità d’uso e più efficienti, nonché più ricche di funzionalità rispetto ai dispositivi fotografici entry-level.
L’altro brevetto viene invece descritto un metodo di messa a fuoco automatica che seleziona direttamente la porzione centrale del viso del soggetto e focalizza in maniera ottimale la lente della fotocamera digitale del device con la mela morsicata. Questa registrazione permette di risparmiare tempo, essendo decisamente più rapida dei comuni sistemi autofocus esistenti.

iWatch

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 Ce l’avevano Dick Tracy, l’ispettore Gadget e James Bond, ma presto l’orologio delle meraviglie potrebbe essere al polso di chiunque. O almeno di chiunque possa/voglia sborsare le cifre che Apple imporrà per un gadget da sogno. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal New York Times, la casa di Cupertino sta lavorando a uno smartphone da polso. Sarà fatto di vetro curvato e userà il sistema operativo iOS. Potrebbe contenere Siri, l’assistente vocale che ha rappresentato la vera novità delle ultime versioni di iOs; le mappe e addirittura monitorare le funzioni vitali di chi lo indossa. Ma più realisticamente potrà essere usato per i pagamenti via mobile con il software Passbook. Nessuno si è sbilanciato sulla data in cui Apple potrebbe annunciare il nuovo gioiello, ma l’anno scorso Corning, l’azienda che produce il vetro ultraresistente Gorilla usato sull’iPhone, ha annunciato di aver risolto i problemi tecnici che impedivano di curvare il cristallo e di aver creato Willow Glass, una superficie di vetro flessibile come un foglio di carta. Il nome più probabile? IWatch, naturalmente, e secondo gli investitori potrebbe soppiantare l’iPhone nel giro di una decina d’anni.

giovedì 4 aprile 2013

Vendite in calo

Il gigante Apple ha il fiato corto: alert sulle vendite di iPhone


- Anche la marcia trionfale di un colosso della tecnologia come Apple può conoscere momenti di difficoltà. Secondo le indiscrezioni raccolte in ambienti vicino alla società della Mela, Apple avrebbe infatti ridotto le ordinazioni di componentistica per i suoi iPhone sulla scia di risultati di vendita inferiori alle aspettative. In particolare, nel primo trimestre del 2013 - periodo in corso che termina a marzo - le richieste di schermi ai propri fornitori (Sharp, Japan Display e LG) sarebbero state tagliate della metà rispetto agli originali 65 milioni.

La notizia, che rimbalza dalle colonne del Wall Street Journal, arriva mentre la principale concorrente mondiale, la sudcoreana Samsung, dopo aver
superato le attese con i recenti conti, ha annunciato di aver venduto più di 100 milioni di unità di Galaxy S dal momento del lancio del primo modello, nel maggio del 2010. Nel dettaglio, i consumatori di cellulari intelligenti hanno acquistato finora oltre 25 milioni di Galaxy S, 40 milioni di Galaxy S II e 41 milioni di Galaxy S III. Apple ha impiegato quattro anni per tagliare questo traguardo con i suoi modelli di iPhone, un tempo maggiore rispetto a quello dei rivali. Se nel 2007 tutto il globo aspettava le mosse di Apple per adeguarsi alle continue innovazioni studiate a Cupertino, ora la musica sembra cambiata. Non solo Samsung, ma anche il più vasto mondo di smartphone
legati al sistema operativo Google Android e il segmento low cost spinto dai produttori cinesi quali Huawei sembrano aver fatto breccia nel predominio incontrastato della Mela. Non a caso è rimbalzata l'indiscrezione che la stessa società americana stia progettando un modello di iPhone a basso costo per far fronte alla crescente concorrenza. In questo contesto anche Nokia ha dato recentemente segni di vitalità con le evoluzioni dello smartphone Lumia.

D'altra parte l'ultima nata delle creature di Steve Jobs si è segnalata anche
per inconvenienti tecnici rilevanti, come quello delle mappe, che sono costati la testa di alcuni top manager vicini all'attuale numero uno Tim Cook. Nel terzo trimestre del 2012 Apple ha visto scendere la propria quota di mercato nel segmento degli smartphone al 14,6%, contro il 31,3% di Samsung. A cavallo tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 gli iPhone veleggiavano intorno al 23% del mercato.

venerdì 29 marzo 2013

iPad 5

Oltre all’iPhone 5S, Apple “presto” lancerà anche l’iPad 5. Le virgolette sono d’obbligo visto che la nuova generazione di tablet quasi sicuramente ritarderà nel suo arrivo. L’indiscrezione arriva da DigiTimes e poi viene riprese da Forbes.
Secondo gli ultimi rumors, l’iPad 5 avrà la stessa pellicola touchscreen dell’iPad Mini, un pannello ultrasottile dotato di tecnologia DITO. Oltre a questo, il design dell’iPad 5 somiglierà a quello dell’iPad Mini, scompariranno i bordi e lo spessore sarà ridotto. Tutte cose che già sapevamo insomma, ma la novità consiste nella data di lancio.
L’iPad 5 infatti, potrebbe subire un ritardo nella presentazione e quindi nella commercializzazione, a causa dei ritardi che i partner di Apple hanno riscontrato con la consegna delle pellicole touch che, secondo gli analisti, potrebbero arrivare al termine del Q3.

iPhone 5s a Giugno

Nuove indiscrezioni sull'iPhone 5S, prossima versione dello smartphone Apple che avrà il compito di rivaleggiare sul mercato con il Samsung Galaxy S4 in arrivo ad aprile. E spunta anche la data della (possibile) presentazione: secondo il blog specializzato d'oltreoceano Gizmorati, che cita "fonti internet ad Apple", il nuovo iPhone sarà svelato il 29 giugno a San Francisco nel corso di un evento ititolato "Original passion, new ideas". Nella stessa occasione potrebbe anche essere mostrata la quinta generazione dell'iPad, anche se si tratterebbe di una novità nella comunicazione Apple, che finora ha presentato i suoi dispositivi più importanti con eventi separati, in modo da dare a ognuno la massima rilevanza mediatica.


iphone 5S
 
 
Riguardo alle caratteristiche dell'iPhone 5S, sembra certo che non si tratterà di una vera e propria novità ma di un aggiornamento dell'attuale iPhone 5: secondo l’analista Gene Munster di Piper Jaffray, sempre bene informato su quanto bolle in pentola in Apple, avrà un processore più potente, 2 GB di memoria RAM, una fotocamera migliorata da 13 megapixel e forse anche (finalmente) il chip NFC, la tecnologia ormai divenuta lo standard per i pagamenti "contacless" tramite smartphone (l'iPhone è ormai l'unico dispositivo di fascia alta a esserne privo, data la solita tendenza di Apple a privilegiare la propria soluzione proprietaria Passbook); inoltre potrebbe esserci anche un lettore di impronte digitali per l'identificazione dell'utente. Stando ad alcune voci circolate nelle scorse settimane, inoltre, per la prima volta l'iPhone 5S potrebbe essere disponibile non solo in nero o in bianco, ma anche in blu, giallo e rosa.


Non solo: a settembre potrebbe arrivare anche l'iPhone "low cost" di cui si parla da tempo, con scocca in plastica anziché in alluminio, grazie al quale Apple allargherebe il suo mercato in una fascia oggi presidiata da una miriade di smartphone Android. Una mossa che sembra necessaria, visto che la concorrenza (soprattutto quella targata Samsung) sta erodendo quote sempre più consistenti all'iPhone di fascia alta: non a caso Apple prevede di spedite 25-30 milioni di smartphone nel primo trimestre di quest'anno, contro i 45 milioni del quarto trimestre 2012.

giovedì 21 marzo 2013

iPad 5?

Il blog giapponese Macotakara sembra confermare l’esistenza dell’iPad 5, svelata nei giorni scorsi da un sito cinese. Macotakara conferma, iPad 5 è in fase di progettazione e sarà disponibile a marzo 2013, noi siamo molto scettici sui rumors del genere, in questo caso facciamo una eccenzione riportando una voce di corridoio che potrebbe avere un fondo di verità, considerando l’attendibilità della fonte, che già in passato ha svelato il design dei nuovi modelli di iPod Touch ed iPod Nano.

ipad5 iPad 5 in uscita a marzo 2013?

lunedì 18 marzo 2013

iPhone e occhiali via bluetooth

Google Glass è compatibile con iPhone via Bluetooth
Contrariamente a quanto ci si sarebbe aspettato, il nuovo computer indossabile di Mountain View -il fantascientifico Google Glass- non è compatibile soltanto con gli smartphone Android, ma anche con iPhone attraverso il Bluetooth. Ecco cosa è emerso finora.
Il progetto Google Glass consiste in un piccolo computer con WiFi, GPS e Bluetooth montato sopra una paio di comuni occhiali, corroborato da un minuscolo display visibile solo all’utente e da una fotocamera in grado di percepire e registrare quel che accade attorno; il tutto arricchito dai dati forniti in wireless dallo smartphone. Allo stato attuale, vengono utilizzati per “aumentare” la realtà sovrapponendole indicazioni stradali, velocità di percorrenza, messaggi testuali, previsioni del tempo e molto altro.
Si tratta di un gingillo che ha tutte le carte in regola per trasformarsi nel nuovo tormentone post-iPhone, e che di sicuro -quantomeno- farà ancora parlare molto di sé.
Da principio, si temeva che sarebbe stato compatibile esclusivamente con gli smartphone dotati di Sistema Operativo Android, e invece no. Lo specifica Topolsky in una interessantissimo pezzo su The Verge:

martedì 12 marzo 2013

IFRS Apple

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