lunedì 29 ottobre 2012
venerdì 26 ottobre 2012
nuovo logo?
E se Apple trasformasse il suo logo come l’immagine ottenuta da una risonanza magnetica ad una mela?

Il medico brasiliano Gabriel Camargo, attualmente impegnato come specialista di imaging cardiaca, ha deciso di sottoporre la RMI (risonanza magnetica) una mela morsicata durante una pausa pranzo.
Il risultato ottenuto è quello che vedete nell’immagine pubblicata all’inizio del post e il medico ci rivela di essere un fan di Apple e che il suo lavoro è un suggerimento, ironico, per il prossimo logo di Apple!
martedì 23 ottobre 2012
iMac & mac mini_prices and detailes

In un recente post su 9to5Mac si legge che i nuovi iMac e Mac mini, in arrivo probabilmente la prossima settimana dopo l’evento iPad mini, manterranno grossomodo i prezzi invariati. Resta dunque confermata l’assenza di display Retina negli all-in-one.
La notizia non è chilometrica, ma riporta con estrema precisione alcune informazioni:
I tre modelli di Mac mini manterranno probabilmente lo stesso prezzo di 599$, 799$ e 999$ rispettivamente per i due modelli standard e per il singolo modello server.
Anche i nuovi iMac avranno feature simili o simile struttura di prezzo rispetto agli attuali iMac, con l’unica differenza che le varianti top da 27″ e 21,5″ costeranno lievemente meno in alcuni paesi. Gli attuali iMac presentano i seguenti price point negli USA: 1.199$, 1.499$, 1.699$ e 1999$.
Un’indiscrezione in conflitto con un rumor dei mesi scorsi in cui si vaticinava la possibilità d’un iMac più sottile ma anche più costoso rispetto al listino in vigore. Sembra invece confermata l’opzione del modulo da 8GB sia per l’iMac che per il Mac mini. Ciò dovrebbe consentire di acquistare in BTO Mac mini con quantitativo massimo di 16 GB di RAM, e iMac con 32 GB, ammesso che il numero di slot resti invariato, ovviamente.
domenica 21 ottobre 2012
no Virus per Apple
Apple ha avuto una crescita così esponenziale che anche i Mac si sono ormai diffusi capillarmente, per non parlare poi dei dispositivi mobili. Ma allora come si spiega tanta sicurezza in un sistema operativo che non ha bisogno neppure di un anti-virus?
Il motivo risiede proprio nel sistema operativo stesso, in questo articolo parleremo di iOS focalizzandoci proprio sulla quasi impenetrabilità del firmware per dispositivi mobili. La difesa di un iPhone è data da una serie di livelli di sicurezza, accedere alla root di un iDevice è quindi davvero molto difficile (ecco perché il Jailbreak ci mette così tanto tempo per uscire).
iOS tuttavia si è evoluto molto nel corso degli anni, la sicurezza di iOS 5/6 per esempio non è paragonabile a quella del primo iPhone (iOS 1.0). Sotto questo profilo possiamo dire che la piú grande differenza hardware si trova fra iPhone 3GS e iPad 2: da una parte con il 3GS sono state introdotte differenti sequenze di codice, dall'altra l'iPad 2 invece possedeva un processore Dual-Core. Con i multi-processori è molto piú difficile sfruttare gli exploit (si intende per exploit un programma in grado di sfruttare un bug al fine di ottenere i massimi privilegi).
Un altro componente che rende ancora piú difficile degli attacchi è poi la cosiddetta Sandbox, con essa introdurre codice malevolo in un'applicazione sarebbe quasi inutile. Da una parte c'è la stessa Apple che controlla e revisiona tutte le app, dall'altra ogni app scaricata viene automaticamente firmata da Apple per poi essere installata nella Sandbox con privilegi limitati. Se l'applicazione non venisse firmata da Apple non potrebbe essere installata, se inoltre dovesse contenere un virus esso farebbe dei danni limitati in quanto non potrebbe raggiungere la root rimanendo solo nel livello riservato alle applicazioni.
Una cosa molto importante inoltre da tenere conto se si vuole attaccare iOS o Mac OSX è la superficie d'attacco disponibile. I due sistemi operativi sono molto simili ma Mac OSX possiede una superficie d'attacco maggiore rispetto ad iOS (programmi come iChat per esempio non sono inclusi in iOS e Mobile Safari ha alcune differenze rispetto a Safari). La superficie di attacco è quella porzione del sistema operativo accessibile dall'esterno.
Oltre a ridurre il codice accessibile Apple ha poi ridotto ulteriormente la possibilità di attaccare iOS rimuovendo la shell (terminale). Al contrario di Mac OSX non è presente nessuna shell quindi eseguire codice arbitrario da là è impossibile. Il discorso poi dei privilegi e della firma del codice è molto importante. Tutti i processi dell'iPhone vengono eseguiti con dei precisi permessi, le applicazioni come Safari e Mail sono per esempio gestite dall'user “mobile” mentre quelli fondamentali del sistema dall'user “root“. Ogni singola riga di codice eseguibile viene infine firmata dalla stessa Apple, è quindi molto difficile eseguire codice arbitrario.
Le ultime misure di sicurezza si trovano infine nel cosiddetto ASLR (Address Space Layout Randomization). L'ASLR si occupa di gestire l'accessibilità di ogni singolo file di sistema, come i file binari e le librerie, randomizzando il percorso in cui sono localizzati. La difficoltà aumenta quindi sempre di piú per l'attaccante che si ritroverà a dover “inseguire” continuamente il percorso di un file.
Potete capire adesso quanto sia protetto un dispositivo Apple, al contrario di Windows nessuno possiede privilegi di root, accedere ad essa è inoltre difficilissimo a causa dei livelli di sicurezza adottati, scrivere un malware efficace è diventato quindi quasi un'impresa.
Iphone 5: non si trova nei negozi
Il lancio dell’iPhone 5 rischia di rivelarsi un mezzo boomerang per Apple. Il valore delle sue azioni, dopo una ascesainarrestabile a Wall Street, ha cominciato a scendere a causa dei problemi legati alla lungaggini nella distribuzione, rendendo il prodotto, di fatto, introvabile. A rivelarlo è il sito Wall Street Journal che pubblica le spiegazioni di uno dei manager della Foxconn, lo stabilimento cinese principale produttore delle componenti del melafonino.
Dai report inviati sembrerebbe che la produzione sia stata rallentata da controlli di qualità più rigorosi fatti al fine di evitare che l'iPhone 5 presentasse graffi al momento della spedizione. Si tratta di un problema specifico legato allo chassis dell’ultimo modello che differisce rispetto a quello dei suoi predecessori poiché è fatto di ceramica e vetro.
«L'iPhone 5 è il dispositivo più difficile che abbia mai assemblato la Foxconn - ha detto una fonte anonima al giornale -. Per renderlo più leggero e sottile, il design è diventato molto complicato».
Il manager ha inoltre affermato che il suo stabilimento si sta attenendo a standard di qualità più alti per risolvere il problema dei graffi e ha confermato che c'è stato uno “scontro” tra i lavoratori della catena di montaggio e gli ispettori addetti al controllo qualità. Ciononostante, il dirigente della Foxconn avrebbe affermato che la produttività della sua azienda starebbe migliorando e spera che questo aiuti le vendite iPhone 5.
Dai report inviati sembrerebbe che la produzione sia stata rallentata da controlli di qualità più rigorosi fatti al fine di evitare che l'iPhone 5 presentasse graffi al momento della spedizione. Si tratta di un problema specifico legato allo chassis dell’ultimo modello che differisce rispetto a quello dei suoi predecessori poiché è fatto di ceramica e vetro.
«L'iPhone 5 è il dispositivo più difficile che abbia mai assemblato la Foxconn - ha detto una fonte anonima al giornale -. Per renderlo più leggero e sottile, il design è diventato molto complicato».
Il manager ha inoltre affermato che il suo stabilimento si sta attenendo a standard di qualità più alti per risolvere il problema dei graffi e ha confermato che c'è stato uno “scontro” tra i lavoratori della catena di montaggio e gli ispettori addetti al controllo qualità. Ciononostante, il dirigente della Foxconn avrebbe affermato che la produttività della sua azienda starebbe migliorando e spera che questo aiuti le vendite iPhone 5.
giovedì 18 ottobre 2012
ipad mini_23 ottobre
Dunque ci siamo: dopo diverse settimane di rumors, il nuovo tablet da 7″ targato Apple sta per entrare nella mischia con un prezzo ridotto, si parla di una cifra che dovrebbe variare fra i 249$ e i 299$, poco più di 200 € per il mercato italiano.
I competitors ormai li conosciamo già da tempo, dai tablet Android al Kindle Fire, Apple sicuramente se si proporrà con un prezzo competitivo come previsto potrebbe sbancare anche sul mercato dei 7″.
I competitors ormai li conosciamo già da tempo, dai tablet Android al Kindle Fire, Apple sicuramente se si proporrà con un prezzo competitivo come previsto potrebbe sbancare anche sul mercato dei 7″.
lunedì 15 ottobre 2012
Tracking ios6 disattivazione
Se pensavate che iOS 6 fosse solo Siri, Passbook e brutte mappe siete fuori strada; nascosta tra le pieghe del firmware c’è infatti una nuova funzionalità di profilazione dell’attività degli utenti. È meno invasiva dell’UDID, ma per disattivarla serve il filo d’Arianna.
Quando si scoprì che l’iPhone memorizzava segretamente gli spostamenti degli utenti, successe un mezzo finimondo, e a nulla sono servite le giustificazioni di Cupertino (la solita litania “è una feature, non un bug”). Altro caos è scoppiato quando venne fuori che le applicazioni non ufficiali erano mediamente più rispettose della privacy di quelle approvate da Apple su App Store. Visti i prodromi, Apple ha quindi deciso di lavorare seriamente alla sicurezza del proprio OS mobile, implementando nuovi meccanismi di controllo e limitando l’accesso alle informazioni personali senza il consenso dei legittimi proprietari.
E così ha avuto inizio la guerra agli sviluppatori che tracciavano le abitudini degli utenti attraverso l’UDID, ovvero l’identificativo unico, permanente, non modificabile e non cancellabile presente in tutti i dispositivi iOS. Per far fronte al calo di introiti causato dalla nuova policy, tuttavia, con iOS 6 Cupertino ha reintrodotto il tracking utenti in forma soft, per così dire, attraverso un’inedita tecnologia chiamata IFA (identifier for advertisers, identificativo per inserzionisti). Si tratta d’un numero casuale e anonimo, affibbiato ad ogni utente e al suo iGingillo. La peculiarità principale dell’IFA è che, come i cookie, si può disattivare in ogni momento a proprio piacimento, solo che lo switch è stato casualmente sepolto in una sezione remota delle impostazioni di sistema.
Ecco quindi il percorso da seguire per la disattivazione di Ad Tracking:
Impostazioni, Generali, Info, Promozione, “Limita Ad Tracking”
giovedì 11 ottobre 2012
iPhone 5 con accessori Swarovski
Puro ha siglato un importante accordo che prevede la creazione di un’esclusiva linea di accessori dedicati al nuovo iPhone 5 di Apple, in co-brand con Swarovski, da oltre 100 anni sinonimo di eleganza e purezza.
Puro propone una collezione di cover ideate appositamente per dispositivi Apple, che rispecchiano l'eleganza luxury del marchio austriaco e lo stile innovativo dei prodotti Puro. La scintillante Crystal Special Collection Made With Searoski Elements è disponibile in 5 differenti motivi.
Da tempo, Puro propone sul mercato degli accessori per dispositivi davvero unici nel loro stile, E quella in arrivo sul mercato a ottobre è una collezione di accessori che attinge allo stile raffinato di Swarovski.
Puro propone una collezione di cover ideate appositamente per dispositivi Apple, che rispecchiano l'eleganza luxury del marchio austriaco e lo stile innovativo dei prodotti Puro. La scintillante Crystal Special Collection Made With Searoski Elements è disponibile in 5 differenti motivi.
Da tempo, Puro propone sul mercato degli accessori per dispositivi davvero unici nel loro stile, E quella in arrivo sul mercato a ottobre è una collezione di accessori che attinge allo stile raffinato di Swarovski.
domenica 7 ottobre 2012
Iphone brucia
Un iPhone di Apple spontaneamente a iniziato a fumare e ad emettere una luce rossa, mentre era a bordo di un aereo in Australia.
I passeggeri a bordo della Regional Express volo ZL319 sono stati accolti alla loro destinazione a Sydney, in Australia. Secondo la compagnia aerea, l'iPhone di un passeggero ha iniziato "emette una notevole quantità di fumo denso" poco dopo il volo è atterrato, e il fumo è stato accompagnato da un bagliore rosso.
Un assistente di volo spegne il dispositivo, ne passeggeri ne personale di bordo sono rimaste feriti in base alla compagnia aerea. Il telefono in questione risulta essere un iPhone 4 (nella foto sopra), in opposizione al nuovo modello di iPhone 4S, e sono stati raccolti dal Bureau australiano della sicurezza di trasporto come parte della sua indagine.
I passeggeri a bordo della Regional Express volo ZL319 sono stati accolti alla loro destinazione a Sydney, in Australia. Secondo la compagnia aerea, l'iPhone di un passeggero ha iniziato "emette una notevole quantità di fumo denso" poco dopo il volo è atterrato, e il fumo è stato accompagnato da un bagliore rosso.
Un assistente di volo spegne il dispositivo, ne passeggeri ne personale di bordo sono rimaste feriti in base alla compagnia aerea. Il telefono in questione risulta essere un iPhone 4 (nella foto sopra), in opposizione al nuovo modello di iPhone 4S, e sono stati raccolti dal Bureau australiano della sicurezza di trasporto come parte della sua indagine.
giovedì 4 ottobre 2012
Produzione iPad mini in Brasile?
Il blog giapponese Macotakara, le cui indiscrezioni in passato si sono rivelate molto affidabili, sostiene che la produzione del nuovo iPad mini sia già stata avviata negli stabilimenti Foxconn in Brasile, mentre non è chiaro se il piccolo tablet della Mela sia già assemblato anche negli stabilimenti cinesi.
La fonte dell’indiscrezione sostiene di non aver visto sul retro delle scocche il piccolo foro per il microfono, presente invece nei numerosi mockup fisici che continuano a circolare in rete.
L’ultima infornata di immagini mette a confronto il presunto iPad mini anche con il nuovo iPhone 5, segno che le foto sono piuttosto recenti, inoltre le immagini permettono di apprezzare le dimensioni confrontandole con i principali tablet della concorrenza, ovvero il Kindle Fire HD e il Google Nexus 7.
Secondo le ultime indiscrezioni il nuovo iPad mini dovrebbe essere presentato da Apple verso metà ottobre.







La fonte dell’indiscrezione sostiene di non aver visto sul retro delle scocche il piccolo foro per il microfono, presente invece nei numerosi mockup fisici che continuano a circolare in rete.
L’ultima infornata di immagini mette a confronto il presunto iPad mini anche con il nuovo iPhone 5, segno che le foto sono piuttosto recenti, inoltre le immagini permettono di apprezzare le dimensioni confrontandole con i principali tablet della concorrenza, ovvero il Kindle Fire HD e il Google Nexus 7.
Secondo le ultime indiscrezioni il nuovo iPad mini dovrebbe essere presentato da Apple verso metà ottobre.







martedì 2 ottobre 2012
iPad mini a ottobre?
è apparsa la notizia che nei giorni 16 – 17 ottobre si terrà una presentazione riservata ai giornalisti per i quali sembra siano già partiti gli inviti. Apple 2.0 non è certamente un sito noto per la sua infallibilità ma il suo autore Philip Elmer-DeWitt è considerto un giornalista particolarmente serio e affidabile e, se questa notizia si rivelasse essere vera, potremmo ipotizzare una presentazione ufficiale e una successiva e immediata immissione sul mercato per il 26 – 27 ottobre.
Le notizie su iPad mini erano state messe un po in sordina dopo il keynote del 12 settembre e probabilmente in moltisono rimasti delusi perchè si aspettavano di vedere il fratellino minore di iPad lanciato sul mercato. Probabilmente se la notizia dell’imminente presentazione fosse confermata si spiegherebbe cosi il mistero della mancata presentazione che tuttiaspettavano.
Quello che è certo è che se avessero lanciato iPad mini insieme al nuovo iphone 5 probabilmente avrebbe risentito del confronto con quest’ultimo e quindi si rivelerebbe un ottima strategia di mercato lanciare iPad mini, che non è un prodotto atteso tanto quanto il nuovo iPhone 5, poco tempo dopo la sua uscita per sfruttare la scia dell’entusiasmo commerciale che quest’ultimo ha creato.
Le notizie su iPad mini erano state messe un po in sordina dopo il keynote del 12 settembre e probabilmente in moltisono rimasti delusi perchè si aspettavano di vedere il fratellino minore di iPad lanciato sul mercato. Probabilmente se la notizia dell’imminente presentazione fosse confermata si spiegherebbe cosi il mistero della mancata presentazione che tuttiaspettavano.
Quello che è certo è che se avessero lanciato iPad mini insieme al nuovo iphone 5 probabilmente avrebbe risentito del confronto con quest’ultimo e quindi si rivelerebbe un ottima strategia di mercato lanciare iPad mini, che non è un prodotto atteso tanto quanto il nuovo iPhone 5, poco tempo dopo la sua uscita per sfruttare la scia dell’entusiasmo commerciale che quest’ultimo ha creato.
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