martedì 26 febbraio 2013

ipod nano

ipod touch apple amazon 
Oggi, secondo una fonte asiatica, il nuovo iPod Nano potrebbe avere la connessione WiFi per sfruttare al meglio i nuovi servizi dell‘iTunes Store dedicati appositamente al piccolo iPod e attesi col nuovo aggiornamento di iTunes.
In questo modo il nuovo iPod potrebbe accedere ad iTunes Music Cloud per scaricare o acquistare musica direttamente dal proprio account, evitando così al device di dover fare lavoro di sincronizzazione con il pc.
 

venerdì 22 febbraio 2013

wifi problem with the ipad 3

L’iPad di terza generazione presenta ad alcuni utenti un bug che interessa la connettività wireless: la qualità di connessione alla rete locale è scarsa nel momento in cui ci si allontana dall’hotspot (modem/router).

Apple sostiene che il problema del WiFi nel nuovo iPad abbia una natura software pertanto questa che vi propongo di seguito è una piccola soluzione che potrebbe aiutarvi a risolvere il bug.
Procedura:
  1. Aprire le Impostazioni del tablet tappando sull’icona della Home che mostra degli ingranaggi;
  2. Aprire la sezione Wi-Fi che compare in alto a sinistra;
  3. A destra comparirà la lista delle reti wireless disponibili nei paraggi; troviamo la nostra rete dove è connesso il nuovo iPad e tappare la freccia azzurra che compare a destra. Si aprirà un nuovo pannello;
  4. Fare un tap sul pulsante in alto “Dissocia questa rete“;
  5. Riprovare a connettersi al proprio network locale.
Questo procedimento potrebbe risolvere il problema ma se non notiamo alcun effetto proviamo a resettare le impostazioni di rete dell’iPad 3 seguendo questa guida:
  1. Aprire le Impostazioni (come descritto sopra);
  2. Andare al tab Generali disponibile a sinistra e tappare su Ripristina alla fine dell’elenco che comparirà a destra;
  3. Terminare la procedura con “Ripristina impostazioni di rete“;
  4. Provare la connessione al network.
Se entrambi le procedure non risolvono il problema possiamo provare a cambiare il canale di trasmissione utilizzato dal router (la procedura cambia per ogni apparecchio), dovremo che Apple rilasci presto un aggiornamento oppure dobbiamo contattare il servizio di assistenza tecnica di Apple.

giovedì 21 febbraio 2013

4s prende fuoco

Una marketing manager americana Shibani Bhujle ha visto il suo iPhone 4S prendere fuoco all’improvviso e rilasciare acido procurando ustioni alle dita, ma Cupertino non vuole sostituire l’iPhone.

“Il mio iPhone stava posato sul tavolino e si e’ spento improvvisamente,” racconta. “Dopo l’ho preso in mano perche’ emanava fumo, bruciava e ho cercato di rimuovere la batteria, che era in fase di fusione”.
Convinta del difetto di fabbricazione, la signora Bhujle si e’ recata in un Apple Store, nella speranza della sostituzione. Gli impiegati non hannno ritenuto opportuno provvedere ad un iPhone sostitutivo per lo sfortunata signora.

domenica 17 febbraio 2013

AD e strategie

non ha una mentalità da era della Grande Depressione. E l’azione legale avviata dal manager di hedge fund è una “distrazione“, uno “sciocco evento secondario”. , amministratore delegato di Cupertino, risponde in modo secco a David Einhorn e difende le scelte della società nella distribuzione di risorse agli azionisti. Si fa attendere poco la replica di Greenlight: se Apple ritiene la causa una perdita di tempo non deve far altro che presentare una nuova proposta e distribuire capitale.
I titoli di Apple sono penalizzati dal braccio di ferro e Cook non riesce a rassicurare: Cupertino chiude la seduta in calo del 2,52% a 467,84 dollari per azione. Cook, sul palco della Goldmnan Sachs Conference, spiega che Apple ha un atteggiamento conservatore, investe nei prodotti e in ricerca e innovazione. Cupertino persegue una strategia di acquisizioni: in passato ha valutato anche l’acquisto di società grandi ma nessuna di quelle esaminate “ha superato i nostri test. Non sentiamo pressione per acquistare” a tutti costi: “Vogliamo fare grandi prodotti e se una società grande può aiutarci ci interessa. Altrimenti no“.
Greenlight, con la sua causa, punta a bloccare la proposta di Apple di richiedere il voto degli azionisti per l’emissione di azioni privilegiate. Una misura che Grenlight ritiene violi la legge esistente. “Ritengo bizzarro che ci troviamo nella posizione di essere accusati perchè facciamo qualcosa di buono per gli azionisti. Sarebbe meglio usare tempo e fondi per una causa che ha maggiore valore“, afferma Cook criticando Einhorn, per aver definito Apple una società con una mentalità da era della Grande Depressione. “Se così fosse non avremmo fatto quello che abbiamo fatto” precisa Cook. nei giorni scorsi Einhorn ha paragonato Apple a sua nonna che, vissuta durante la Grande Depressione, era ossessionata dal rimanere senza soldi.
Einohorn propone che Apple emetta una nuova classe di azioni privilegiate che abbiano un dividendo. Cook definisce l’idea “creativa” e ribadisce: “Siamo in discussione” per distribuire più fondi agli azionisti.

giovedì 14 febbraio 2013

Telefono meno caro




Sulla scia di analoghe indiscrezioni anche Brian White, analista di Topeka Capital, ritiene che Apple possa lanciare il cosiddetto iPhone economico nel corso del mese giugno.
Secondo White questo modello potrebbe chiamarsi iPhone mini o iPhone Air, dato che i prototipi sembrano essere molto leggeri, poiché com’è ormai noto la scocca sarà in plastica per contenere i costi di produzione. La scocca unibody in alluminio dell’iPhone 5 infatti è molto costosa da realizzare perché richiede diverso tempo per la lavorazione, mentre una scocca in plastica può essere realizzata in pochi secondi.
White ritiene quindi che il prezzo di questo iPhone potrebbe aggirarsi intorno ai 250-300$, ovvero il 58% in meno dell’attuale iPhone 5 da 16 GB che negli Stati Uniti viene venduto senza contratto a 649$, facendo però scendere solamente del 10-15% il margine di profitto per ogni esemplare venduto.
Le previsioni di IDC stimano che entro il 2016 il mercato degli smartphone arriverà a toccare 1.4 miliardi di esemplari, raddoppiando le attuali 700 milioni di unità del 2012. In questo scenario Apple potrebbe comunque mantenere elevati i profitti anche con un iPhone economico, grazie all’elevato numero di esemplari venduti, soprattutto nei paesi emergenti dove tipicamente gli smartphone vengono venduti senza sovvenzioni degli operatori.

giovedì 7 febbraio 2013

os x 10.9

attivita-osx109-gennaio2013


Lynx, la prossima Major Release di OS X con Siri, le mappe Apple e tutte le altre novità, continua a comparire e a lasciar tracce nei Weblog dei principali siti Apple-centrici. Solo che, a differenza di qualche mese fa, ora i numeri si stanno facendo davvero consistenti; segno che presto ci saranno notizie in questo senso.
Pochi giorni fa, AppleInsider scriveva che ad ottobre le visite da computer dotati di OS X 10.9 erano tre dozzine in tutto, mentre a gennaio erano salite a diverse migliaia. E un trend simile lo rileva anche MacRumors stamane:
Anche noi stiamo testimoniando un fenomeno simile, con un aumento significativa dell’attività di OS X 10.9 dallo scorso novembre.
Apple ha bisogno di testare le nuove piattaforme con una gran varietà di siti Web, e i log dei server possono essere esaminati per studiare quali sistemi e browser sono in uso, il che fornisce suggerimenti sul debutto di un nuovo OS. E se da una parte tali dati possono essere facilmente manipolati attraverso i browser, i trend attualmente osservati sono perfettamente coerenti con le vecchie release; inoltre, tutte le incidenze di OS X 10.9 provenivano da IP associati ad Apple.
Ovviamente, siamo ben lontani anche solo dal concepire qualcosa che somigli ad una data di rilascio, ufficiale o ufficiosa. La tendenza degli ultimi anni, tuttavia, è stata quella di ridurre i tempi di sviluppo e di fornire Major Release con cadenze più cicliche; tant’è che Mountain Lion è stata lanciato a luglio 2012, esattamente un anno dopo Lion. E se il passato è di qualche utilità, abbiamo ancora 5 abbondanti mesi di rumors e Beta davanti a noi, prima di un debutto ufficiale.

domenica 3 febbraio 2013

vendite in declino

Durante la presentazione degli ultimi risultati fiscali, Apple ha annunciato un dato largamente atteso: le vendite di Mac hanno subìto una contrazione drastica del 16%. Ma la colpa, ha spiegato il CFO e vice-presidente senior della società, è principalmente dei noti problemi di approvvigionamento degli iMac.
Rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso -371.000 Mac commercializzati in media ogni settimana- questa volta Cupertino non è andata oltre le 312.000 unità per settimana. LG, uno dei fornitori chiave per il nuovo all-in one con la mela, vive da mesi serie difficoltà nel raggiungere i quantitativi di display che servirebbero a Cupertino; e così, le consegne degli iMac agli utenti finali languono, e di recente sono state procrastinate per l’ennesima volta. Se non fosse stato per questo dettaglio, spiega Peter Oppenheimer, i numeri finali sarebbero stati nettamente diversi:
IDC stima che il mercato globale dei personal computer si è contratto del 6% nel trimestre che termina a dicembre. Ad ottobre abbiamo introdotto il nuovo MacBook Pro Retina da 13″ nonché i nostri spettacolari iMac. Come già detto il trimestre scorso, stiamo vivendo significativi ritardi con gli iMac, e siamo riusciti a consegnarne in pratica solo nel mese di dicembre scorso. Riteniamo che le nostre vendite di Mac sarebbero state molto superiori se non fosse stato per tali ritardi.
E sulla questione è dovuto tornare poco dopo Tim Cook, durante la sessione di domande e risposte. Rispetto all’anno precedente, il calo ha toccato l’incredibile quota di 700.000 Mac in meno. Apple, spiega l’iCEO, aveva promesso le prime consegne di iMac per dicembre, e così è stato, solo che poi le difficoltà di alcuni partner asiatici hanno messo in crisi l’intera catena degli approvvigionamenti:
Basta guardare all’anno scorso. Avevamo 14 settimane nel trimestre dell’anno scorso; quest’anno solo 13. L’inventario del canale delle forniture era indietro di almeno 100.000 unità rispetto all’anno scorso. Non avevamo iMac nel canale.
In linea teorica, gli ultimi rumors a riguardo vaticinavano un rientro alla normalità entro la fine del mese in corso, ma va’ a sapere. Cook, dal canto suo, si è limitato a giustificarsi sbandierando i 23 milioni di iPad commercializzati: con simili risultati, infatti, la cannibalizzazione degli iMac è stata praticamente data per scontata.

venerdì 1 febbraio 2013

investimenti

Apple ha annunciato di aver acquistato un ulteriore quota di partecipazione in Imagination Technologies, l’azienda produttrice, fra le altre cose, anche dei chip grafici PowerVR, di cui sono dotati anche gli ultimi iPhone 3GS (che è equipaggiato della versione SGX 535 del PowerVR, per la precisione).

Acquistando un ulteriore 3,6%, Apple è ora padrona del 9,5% della Imagination, facendo riscontrare immediatamente una crescita del 28% del valore delle azioni della società inglese, basata nell’Hertfordshire.

In questo modo, Apple è diventata la terza azionista di Imagination Technologies, dopo il gruppo saudita legato alla famiglia Saad e Intel, che ne detiene quasi il 14% (13,99%). Anche la posizione di Intel è frutto di un recente grosso acquisto di azioni.