venerdì 26 luglio 2013

aggiornamento apple dev center

appledev advice

Tramite un avviso sul sito ufficiale ed una mail indirizzata ai developers, Apple annuncia un piano di roll-out per l’aggiornamento di developer Systems, operazione iniziata dopo la violazione del database ad opera di un attacco hacker, avvenuta una settimana fa.

ipad perde terreno

Nonostante l’arrivo dell’iPad di quinta generazione e dell’iPad mini nei prossimi mesi, i tablet Apple sono destinati ad un triste declino a mano a mano che i competitor avanzano. Questa è l’impietosa analisi redatta da Citi Research e ripresa da CNet.
In una recente nota agli investitori, infatti, la società afferma che “l’iPhone è notevole, ma i dubbi restano.” Aggiungendo poco dopo che l’iPad “sta perdendo rapidamente terreno” in “notevole controtendenza rispetto alla crescita media del resto dell’industria.” E in effetti, i 14,6 milioni di iPad venduti nell’ultimo trimestre fiscale rappresentano uno smacco rispetto ai 17 milioni dell’anno precedente. E non finisce qui.
Le prospettive per il prossimo trimestre appaio perfino peggiori. “Alla luce degli ultimi, piatti risultati dichiarati da Apple,” scrive Citi, “notiamo un declino su base annuale delle unità iPad che si attesterà a -7%.” E anche se Cupertino dovesse riuscire ad aumentare le consegne del 75% nel mese di dicembre -risultato già piuttosto buono-, la crescita prevista non supererebbe il 6% su base annuale. Il che è nulla, in confronto al +58,7% che ci si aspetta dai competitor nel loro complesso.
L’iPad di quinta generazione e l’iPad mini low-cost di seconda, conclude l’analisi, “saranno lanciati nella seconda metà del 2013.” Nessuna menzione, invece, riguardo l’iPad mini Retina; evidentemente, anche Citi concorda coi rumors che ne vaticinano l’arrivo solo nel 2014.

electronic arts

Con un comunicato ripreso da VentureBeat, Electronic Arts ha annunciato che, per quantità di vendite, Apple è “il primo partner retail” della società. L’App Store, insomma, batte per vendite perfino lo store digitale Origin, di sua proprietà.
La notizia è emersa durante la presentazione dei risultati relativi all’ultimo trimestre fiscale; per l’occasione, EA si è posizionata come “il principale editore di giochi per iOS nel trimestre di giugno” e tutto per merito del modello freemium e di titoli molto popolari come The Simpsons: Tapped Out, The Sims Gratis, and Real Racing 3. Questi i dati più significativi:
  • The Simpsons™: Tapped Out ha registrato il suo trimestre migliore dal momento del lancio ad agosto 2012.
  • La divisione mobile di EA ha generato 103 milioni di dollari di entrate, con una crescita di oltre il 30% rispetto all’anno precedente.
  • Real Racing™ 3, il principale titolo di corse su iOS, ha generato più di 45 milioni di download, e ha raggiunto in media 2 milioni di giocatori attivi al giorno, sin dal momento del lancio a marzo.
  • The Sims Gratis è stato il titolo per iPad che ha generato più utili lordi in assoluto.
A margine della conferenza, il CEO della società Peter Moore ha dichiarato:
“Il nostro trimestre è stato notevole soprattutto per via delle forti vendite digitali. A questo punto, Apple è il partner commerciale più grosso per EA, almeno per quanto concerne le vendite. E questo è un primato.”
In generale, quindi, i tablet e gli smartphone hanno garantito ad Electronic Arts entrate per 90 milioni di dollari; peccato soltanto che non siano stati forniti dettagli riguardo la suddivisione del paniere. Sarebbe stato interessante scoprire quanto fatturato mobile deriva dalla mela e quanto invece dalle altre piattaforme.

venerdì 19 luglio 2013

ipad 5

Lo scorso anno Apple dedicò un apposito evento nel mese di ottobre per presentare il nuovo iPad mini e l’iPad di quarta generazione, messo in vendita a soli sei mesi di distanza dalla commercializzazione dell’iPad di terza generazione.
Molti analisti ritengono quindi che anche quest’anno Apple possa presentare a settembre o ad ottobre il nuovo iPad mini 2, dotato di display Retina da 7.9 pollici, e contemporaneamente il nuovo iPad 5, dotato di display Retina da 9.7 pollici come nelle precedenti due generazioni, ma con un nuovo design più sottile e leggero che nelle forme ricorda proprio quello dell’iPad mini.
Il Digitimes, che ad onor del vero non sempre si è rivelato affidabile nelle indiscrezioni, ha diramato un nuovo report nel quale vengono rivelate le tempistiche di avvio della produzione dei due tablet della Mela, che smentirebbero in parte le previsioni degli analisti:
La produzione su larga scala della nuova generazione di iPad da 9.7 pollici sarà avviata tra luglio e agosto, con una stima di 5 milioni di esemplari consegnati nel terzo trimestre.
La produzione su larga scala della seconda generazione di iPad mini è stata invece posticipata da settembre a novembre, secondo alcuni fornitori di componenti.
Secondo il Digitimes la produzione dei nuovi tablet sarebbe stata pianificata da Apple con queste tempistiche per mettere in risalto il lancio del nuovo iPad 5, che presumibilmente avverrà a settembre, ed evitare che l’iPad mini, che sta riscuotendo grande successo, gli rubi la scena e soprattutto possa cannibalizzarne le vendite.
Se però la produzione di massa del nuovo iPad mini di seconda generazione dovesse effettivamente essere avviata nel mese di novembre è difficile che Apple possa metterlo in commercio prima della fine dell’anno, per cui la commercializzazione potrebbe essere posticipata ai primi mesi del 2014.

Microsoft vs Apple

Le prese in giro ai prodotti Apple sembrano essere diventate il passatempo preferito delle società concorrenti dell’azienda di Cupertino. Dopo gli zombie con gli occhi rossi di Nokia, a tornare alla carica è Microsoft, circa un mese dopo aver scimmiottato Apple con la voce di Siri.


Stavolta, in quel di Redmond hanno deciso di prendere di mira il “multitasking” di iOS su iPad, mostrando due osservatori di baseball: il primo, col tablet Apple, si trova impacciato a dover cambiare tra le applicazioni per rispondere alle domande del suo capo, mentre il secondo col suo tablet dotato di Windows 8 riesce agilmente a passare da un’app all’altra.
 
Inutile ricordare come la concorrenza tra Apple e Microsoft, e soprattutto tra Mac e PC, sia una storia alquanto vecchia, così come gli spot realizzati da entrambe le aziende per prendere in giro l’altra: oltre agli ultimi spot sui tablet, indimenticabili sono infatti anche le campagne I’m a PC e Get a Mac. Quest’ultima è stata ufficialmente abbandonata da Apple nel 2010.

venerdì 5 luglio 2013

Limbo ios su ipad , ipod touch

 

Come promesso, il videogioco Limbo è finalmente disponibile nella sua versione iOS, grazie alla quale il titolo sviluppato da Playdead arriva su su iPad, iPhone e iPod touch.
Dal solito App Store è dunque possibile scaricare uno dei giochi indipendenti di maggior successo degli ultimi anni, per far funzionare il quale nel dettaglio ricordiamo la necessità di essere in possesso di un iPad 2 o superiore, iPhone 4S o superiore, o l’ultima generazione di iPod touch. Il prezzo fissato per Limbo iOS è di 4,49€.
Per chi non dovesse sapere di cosa stiamo parlando, ecco anche una serie di screenshot di Limbo, raccolti nella galleria a corredo di questo post.

Se non avete mai avuto modo di giocare a Limbo, sappiate che vi siete persi uno dei titoli più interessanti tra quelli realizzati da sviluppatori indipendenti negli ultimi anni. Si tratta infatti del gioco creato dal team danese Playdead, che ne ha effettuata una primissima versione per Xbox 360 per poi far approdare Limbo anche su piattaforme quali PC, Linux, Mac, PlayStation 3 e PlayStation Vita.
Chi dovesse essere intenzionato a giocare a Limbo in mobilità potrà prossimamente farlo anche grazie al proprio dispositivo iOS, visto che Playdead ha annunciato l’uscita del gioco anche su tale piattaforma, fissandola per il 3 luglio. Limbo per iOS dovrebbe costare in America 4,99$.
Oltre alla data d’uscita, Playdead ha anche anticipato di aver completamente ripensato il sistema di controlli, per ottimizzarli al touchscreen dei dispositivi Apple per cui sarà disponibile: si tratta nel dettaglio di iPad 2 o superiore, iPhone 4S o superiore, o l’ultima generazione di iPod touch.
Proprio di recente, Limbo ha raggiunto la prestigiosa quota di 3 milioni di copie vendute attraverso tutte le piattaforme per le quali è uscito: il segreto del suo successo sta anche nel forte impatto visivo ed emotivo, dettato da una presentazione in bianco e nero in grado di dare all’atmosfera una dimensione inquietante. Protagonista un ragazzo senza nome, alla ricerca della propria sorella scomparsa.
Per trovarla, il giocatore deve affrontare diversi trabocchetti, che lo portano anche a incontrare la morte in modo spesso raccapricciante. Non a caso, Limbo è stato classificato col PEGI 18+, ed è dunque indicato per un pubblico di maggiorenni.

iphone vs nokia

Se avete un iPhone 5, sarete forse lieti di sapere cosa ne pensa Nokia di voi: nel suo spot televisivo più recente, la società di telefonia finlandese ha infatti riprodotto un mondo in cui un ignaro possessore di Lumia 925 viene assalito da un gruppo di zombie tutto particolare.
In questo caso infatti, i non morti non vengono rappresentati con budella di fuori e arti mozzati, ma “semplicemente” con pelle bianca e occhi rossi, frutto di un’eccessiva esposizione al flash della fotocamera dello smartphone Apple. La pubblicità si conclude poi col claim “le migliori foto in ogni condizione di luce. Anche senza flash”.
Lumia 925 è l’ultimo modello messo in commercio da Nokia, con Windows Phone 8 installato. Per quanto riguarda la presa in giro ad iPhone 5, invece, dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al mese di settembre 2012, quando il dispositivo è arrivato sul mercato. Sin dai primi giorni, infatti, tra le critiche mosse allo smartphone Apple ci fu quella relativa alla presenza di alcuni riflessi viola nelle foto scattate, argomento su cui l’azienda di Cupertino rispose così:
Molte piccole fotocamere, incluse quelle presenti in ogni generazione di iPhone, possono manifestare dei riflessi ai bordi del fotogramma quando viene catturata un immagine con sorgenti di luce esterne all’inquadratura. Questo può avvenire quando una fonte luminosa è posizionata ad una certa angolazione (tipicamente appena fuori il campo visivo) in modo da causare un riflesso sulla superficie della lente che entra nel modulo della fotocamera e raggiunge il sensore. Muovere leggermente la fotocamera per variare l’ingresso della fonte luminosa nelle lenti, o schermare la lente con una mano, dovrebbe minimizzare o eliminare l’effetto.

Macbook air

CNet afferma che Apple controlla, senza nessun accenno di piegamento, il mercato dei laptop “sottili e leggeri” (”thin-and-light”). I dati provengono dal gruppo NPD, un’agenzia statunitense di indagini di mercato.
Il rapporto dice che i MacBook Air hanno dominato il mercato degli ultrabook per i primi cinque mesi del 2013, controllando il 56% delle vendite di laptop “sottili e leggeri” negli Stati Uniti. Tutti gli altri produttori di ultrabook devono dividersi il restante 44% del mercato. Già nel mese di marzo, Piper Jaffray comunicava che le vendite di Mac nel periodo di gennaio-febbraio 2013 avevano registrato un buon aumento rispetto al medesimo periodo nel 2012; parte di questo successo era dovuto proprio al successo di pubblico dei MacBook Air.
Secondo NPD, Apple continuerà a dominare questo mercato nei mesi a venire, grazie al lancio dei nuovi MacBook Air il mese scorso.
I MacBook Air versione 2013 hanno una batteria di maggior capacità e potenza (passata dai precedenti 6700 mAh a 7.3 V agli attuali 7150 mAh a 7.6 V) che ha permesso ad Apple di dichiarare 12 ore d’autonomia per il modello da 13 pollici. Dai test condotti da Engadget è persino emerso che le stime del produttore sono troppo caute e che i MacBook Air possono raggiungere 12 ore e 51 minuti di autonomia. Inoltre, i nuovi MacBook Air sono i primi computer Apple a supportare il boot EFI nativo per chi installa Windows, il che permette superare molte delle limitazioni che l’emulazione Bios portava per i modelli precedenti. Il tutto senza contare che il Touchpad dei MacBook è senz’ombra di dubbio ancora il migliore sul mercato.