giovedì 30 maggio 2013
5 colori di iPhone
Il blog giapponese Macotakara, le cui indiscrezioni in passato si sono rivelate piuttosto affidabili, ha pubblicato una serie di indiscrezioni sulla prossima generazione dei dispositivi iOS che Apple lancerà verso la fine dell’estate, ovvero il nuovo iPhone 5S, il cosiddetto iPhone color ed il nuovo iPad 5.
Secondo le indiscrezioni raccolte da Macotakara il nuovo iPhone 5S potrebbe essere disponibile in 4 diverse colorazioni della scocca, oltre al classico modello bianco con scocca in alluminio satinato ed al modello nero con scocca in alluminio brunito, Apple dovrebbe offrire altre due colorazioni della scocca in alluminio anodizzato con, tenetevi forte, finitura verde o dorata.
D’altra parte il design del cosiddetto iPhone 5S sarà praticamente identico a quello dell’attuale iPhone 5, ma esternamente sarà facilmente riconoscibile per la presenza di un nuovo tipo di flash a doppio LED, mentre il foro per il microfono, posto tra la fotocamera ed il flash, avrà dimensioni maggiori rispetto a quello presente nell’attuale iPhone 5.
Altre indiscrezioni circolate in passato avevano già ipotizzato la presenza nell’iPhone 5S di un nuovo tipo di flash dotato di un LED bianco e di un LED giallo per illuminare opportunamente la scena in funzione della luce ambientale ed evitare le classiche foto con i soggetti in primo piano sbiancati rispetto allo sfondo. In realtà simili indiscrezioni erano già circolate prima del debutto dell’iPhone 4S, ma come sappiamo non si sono rivelate veritiere.
Per quanto riguarda invece il foro del microfono posteriore di dimensioni maggiori è la prima volta che viene descritta una simile caratteristica, segno che qualcuno è riuscito a vedere una scocca dell’iPhone 5S, ma anche un’indicazione sulla possibile presenza di un nuovo tipo di microfono.
venerdì 17 maggio 2013
Iphone -sistema prevenzione furti
L’idea è vecchia ma sempre attuale. Visto che il database nazionale dei telefoni rubati si è rivelato un autentico flop (tanto, quegli smartphone finiscono per lo più sui mercati esteri), si vorrebbe infilare in ogni iPhone una sorta di “interruttore remoto” che consenta di disattivarlo definitivamente dopo un furto. Ci aveva già provato qualche giorno fa il procuratore distrettuale di San Francisco Georce Gascón, che tuttavia ha registrato una “fredda accoglienza” da parte di Apple. E così, le cose non cambiano:
Nella sua lettere alle società, Schneiderman ha citato l’omicidio avvenuto ad aprile 2012 di un ragazzo di 26 anni al Museo di Arte Moderna di Manhattan che è stato ucciso a causa del suo iPhone mentre tornava a casa, e l’incidente di quest’anno in cui tre persone sono state pugnalate nella Metro di New York sempre a causa di un iPhone.Il timore, neppure tanto velato oramai, è infatti che i produttori trovino un’inconfessabile convenienza nel lasciare tutto com’è; in fondo, ogni singolo furto si tramuta quasi sempre in un nuovo acquisto. Anche se oggettivamente, si tratta d’una giro d’affari veramente minuscolo rispetto all’interezza del mercato.
Schneiderman non ha nascosto di sentirsi “particolarmente preoccupato” se si scoprisse poi che le società che hanno nicchiato sulla sicurezza e l’incolumità degli utenti poi beneficiassero di maggiori vendite per la sostituzione dei dispositivi.
C’è da dire che Apple ha già messo su il servizio di Trova il mio iPhone, ma se uno non riesce a individuare il proprio smartphone ha come unica opzione la reinizializzazione dei dati. In altre parole, non esistono strumenti che ne impediscano l’uso a terzi, e questo in qualche modo contribuisce al fenomeno criminoso.
iPhone 5s
Il blog statunitense BGR ha ottenuto alcune fotografie ad alta risoluzione di alcune parti dell’iPhone 5S; è una novità, visto che finora le foto “rubate” erano tutte ad una risoluzione piuttosto scarsa. Le parti mostrano le fascette degli altoparlanti integrati e del ricevitore, il dispositivo di vibrazione a doppio componente, il cavo flessibile del Wi-Fi e il vassoio porta-SIM.
Il dispositivo di vibrazione era stato mostrato in precedenza da alcune fotografie e queste nuove immagini non fanno altro che confermare quanto già noto, malgrado la loro alta qualità. L’iPhone di settima generazione includerà però delle fascette per gli altoparlanti e il ricevitore con un design rinnovato. Tecnicamente c’è poco di realmente nuovo, come per il vassoio porta-SIM, che è assolutamente identico a quello dell’iPhone 5 fatta eccezione per i diversi colori: questo potrebbe però suggerire che l’iPhone 5S sarà reso disponibile in diverse colorazioni.




domenica 12 maggio 2013
iPhone economico
Nel futuro di Apple c'è sicuramente un iPhone più economico, intorno ai 300 dollari, quindi non proprio low cost. Queste le speculazioni di Jp Morgan - e sul web appaiono le foto della scocca in plastica - a un mese dalla Conferenza degli sviluppatori Apple che si terrà a San Francisco dal 10 giugno.
Sarà anche l'occasione per conoscere l'aggiornamento di iOS 7: potrebbe abbandonare lo scheumorfismo, cioè le soluzioni grafiche che richiamano funzioni originali (come le righe per Note). Il melafonino economico che dovrebbe arrivare entro il 2013 non sarebbe dunque un dispositivo di fascia bassa, ma si posizionerebbe nel mercato medio esattamente come è stato per il mini iPad. E sul web sono nuovamente comparse le immagini della possibile scocca di questo dispositivo che - se ver e- prospettano un guscio posteriore in plastica e una forma più morbida e smussata, come quella dell'iPod touch.
Tra i rumors dell'ultima ora sembra invece cadere l'ipotesi di un iPhone con display più grande, sulla scia di quelli prodotti da Samsung. «Le possibilità di un iPhone più grande quest'anno sono pari a zero», ha spiegato Neil Mawston, direttore esecutivo presso Strategy Analytics che ha aggiunto: «Questo è ciò che sappiamo dalle nostre fonti interne alla catena di produzione in Oriente. Sembra che l'iPhone 5S sarà piuttosto simile all'iPhone 5».
Le prime grandi novità ci saranno alla Worldwide Developer Conference di San Francisco (10-14 giugno) dove Jonathan Ive, nuovo responsabile software, dovrebbe presentare un'anteprima di iOS 7,che stando alle ultime voci dovrebbe abbandonare i richiami grafici agli oggetti originali per un approccio più minimale.
Sarà anche l'occasione per conoscere l'aggiornamento di iOS 7: potrebbe abbandonare lo scheumorfismo, cioè le soluzioni grafiche che richiamano funzioni originali (come le righe per Note). Il melafonino economico che dovrebbe arrivare entro il 2013 non sarebbe dunque un dispositivo di fascia bassa, ma si posizionerebbe nel mercato medio esattamente come è stato per il mini iPad. E sul web sono nuovamente comparse le immagini della possibile scocca di questo dispositivo che - se ver e- prospettano un guscio posteriore in plastica e una forma più morbida e smussata, come quella dell'iPod touch.
Tra i rumors dell'ultima ora sembra invece cadere l'ipotesi di un iPhone con display più grande, sulla scia di quelli prodotti da Samsung. «Le possibilità di un iPhone più grande quest'anno sono pari a zero», ha spiegato Neil Mawston, direttore esecutivo presso Strategy Analytics che ha aggiunto: «Questo è ciò che sappiamo dalle nostre fonti interne alla catena di produzione in Oriente. Sembra che l'iPhone 5S sarà piuttosto simile all'iPhone 5».
Le prime grandi novità ci saranno alla Worldwide Developer Conference di San Francisco (10-14 giugno) dove Jonathan Ive, nuovo responsabile software, dovrebbe presentare un'anteprima di iOS 7,che stando alle ultime voci dovrebbe abbandonare i richiami grafici agli oggetti originali per un approccio più minimale.
venerdì 10 maggio 2013
iPad customer satisfaction
Non molto distante dalla mela, tuttavia, troviamo Amazon coi suoi 829 punti su 1.000; un eccellente punteggio anche questo, visto che supera -seppur di poco- la media del settore che è 828. Più distanti Samsung, Asus e Acer, rispettivamente coi propri 822, 818 e 784.
Lo studio è basato su un campione rilevante di utenti che possiede un tablet da un anno o meno, e premia principalmente cinque virtù: le prestazioni prima di tutto, seguite dalla facilità d’uso, dallo stile&design, delle feature e dal costo. È la seconda volta di fila che Cupertino inanella un primo posto, anche se nella prima occasione -lo scorso settembre- risultava pari merito con Amazon.
Tra l’altro, lo studio rivela anche un paio di aspetti marginali sul comportamento dell’utenza, ma non per questo meno interessanti. Nel 51% dei casi, risulta che gli utenti che condividono il loro tablet rimangano mediamente molto più soddisfatti di chi lo usa in esclusiva; e parliamo di un 28% di gradimento in più per quanti lo dividono tra quattro o più persone. Inoltre, chi possiede un tablet di solito usa molto meno lo smartphone per la navigazione sul Web; il form factor, a quanto pare e come facilmente ipotizzabile, fa parecchia differenza.giovedì 2 maggio 2013
iWatch vs Google glass
La pervasività della tecnologia nella vita quotidiana ha raggiunto livelli impensabili fino a qualche anno fa, grazie alla diffusione di smartphone e tablet che ci permettono di essere sempre connessi, ma il futuro ci riserverà un’integrazione ancora più intima attraverso i cosiddetti dispositivi indossabili.
Jack Dorsey, cofondatore di Twitter e CEO del sistema di pagamenti Square, ha recentemente rilasciato un’intervista al New York Times nella quale tra le altre cose si esprime anche sui futuri dispositivi indossabili come i Google Glass e l’Apple iWatch:
Non credo che gli occhiali siano la risposta. Penso che potranno essere la risposta tra 10 anni, ma non nei prossimi cinque anni. Forse se fossero installati negli occhiali da sole, ma anche no.
Penso che tutto il movimento che c’è intorno a Fitbit, Up e FuelBand, rappresenti il prossimo passo nei dispositivi indossabili. Quindi qualcosa da mettere al polso in modo naturale, come se fossero gioielli.
Gli occhiali sono molto interessanti e penso che sia una tecnologia incredibile, ma al momento non riesco proprio a immaginarmi mia mamma che li indossa. Qual è il valore degli occhiali?
Effettivamente gli occhiali sempre connessi sembrano più un dispositivo da geek, come tipicamente avviene per i prodotti di Google, che non un prodotto destinato alle masse come potrebbe essere uno smartwatch, soprattutto se viene visto come naturale estensione di uno smarphone, una sorta di piccolo telecomando per avere sempre a portata di mano le principali funzionalità.
Bisogna anche dire che Jack Dorsey è molto interessato agli aspetti legati ai pagamenti elettronici, che trovano un terreno fertile nei dispositivi piccoli e sempre a portata di mano come gli smartwatch, magari dotati di lettore di impronte digitali.
D’altra parte quando l’intervistatore fa notare a Dorsey che praticamente sta esaltando il fantomatico iWatch di Apple, lui risponde con una bella risata.
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