Tutti gli acquisti di computer e gadget con costo compreso tra i 300 (36€) e i 30.000 Yuan (3.614€) d’ora in avanti potranno essere pagati a rate, grazie alla mediazione di China Merchants Bank Co. Lo racconta Bloomberg in un recente articolo:
Apple sta cercando di rendere i suoi prodotti più alla portata del potere d’acquisto cinese, ora che nel paese è stata superata da fornitori locali come ZTE Corp. e Lenovo Group Ltd. nel comparto degli smartphone. L’iPhone 5, rilasciato il mese scorso in Cina, costa 5.288 Yuan sul sito locale di Apple, cioè l’equivalente di circa 6 settimane di paga per un lavoratore urbano medio.E la cosa non è minimamente sorprendente. Se andiamo a ripescare i dati sulle paghe dei dipendenti Foxconn, viene fuori un quadretto alquanto disarmonico: con una paga di appena 1,3€ l’ora, l’operaio che assembla gli iPhone deve lavorare almeno un paio di mesi per potersene permettere uno. Sempre che non debba pure mangiare, pagarsi le bollette e onorare l’affitto, si intende.
“C’è un mercato consumer mid-range gigantesco in cui non stanno pescando” ha affermato Mark Natkin, il responsabile di Marbridge Consulting Ltd., una società di ricerche di mercato con sede a Pechino. “Stanno tentando di trovare il modo di rendere più accessibili i prodotti per quel segmento di mercato. È sicuramente una mossa nella giusta direzione.”
Attualmente, i piani previsti dalla finanziaria sono dilazionabili in scaglioni da 6, 12, 18 e 24 mesi; inoltre, c’è una promozione in vigore che azzera i tassi di interesse per gli acquisti fatti fino al 23 gennaio; poi si apriranno ufficialmente le danze, e l’incremento sul prezzo di listino sarà nell’ordino del 6,5% sul piano da 18 rate, e dell’8,5% su quello da 24. Non proprio un affare, se lo chiedete a noi.
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